Castello, ok al progetto di riqualificazione esterna

Stanziati 200mila euro per rendere di nuovo fruibile il giardino al pubblico Proseguono i lavori all’interno dell’edificio che dovrebbero terminare a dicembre
TERAMO. Il Comune dà il via libera al completamento del recupero del castello Della Monica. È quarto prevede una delibera con cui la giunta ha approvato il progetto per la riqualificazione e il riutilizzo dell’area esterna all’edificio. Lo stanziamento previsto ammonta a 200mila euro che serviranno a rendere di nuovo fruibile il giardino con la collocazione a dimora di nuove essenze arboree, anche rare. A sottolineare questo aspetto del progetto, redatto da Serena Sorgi e Fabio Di Salvatore, è l’assessore Stefania Di Padova. «La sistemazione del giardino e dell’area esterna consentirà di renderle fruibili ai cittadini», afferma, «completando l’intervento di recupero complessivo del castello». L’assessore nei giorni scorsi ha tenuto un sopralluogo all’interno della struttura per verificare l’andamento dei lavori. «Sono a buon punto», spiega, «gli affreschi e le decorazioni sono state recuperati, nonostante il deterioramento, e bisogna sistemare i pavimenti, le vetrate artistiche e pulire le finestre». L’obiettivo è concludere i lavori entro dicembre per pianificare la riapertura e il riutilizzo della parte interna del complesso dove sarà anche allestita una piccola sala per iniziative culturali.
Nel frattempo, grazie al provvedimento appena adottato dalla giunta, sarà avviato l’intervento per la sistemazione dello spazio esterno. L’amministrazione, dunque, intende destinare l’area a parco o per spettacoli secondo una funzionalità che può essere abbinata o autonoma rispetto a quella del castello. Questa finalità sarà ottenuta tramite il recupero degli elementi architettonici esistenti, tra cui la fontana ottagonale al centro dell’area, e riqualificando il verde. «L’intervento sul giardino del castello della Monica, costituisce un nuovo tassello per la completa riqualificazione del sito», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «con tale progetto intendiamo dare una accelerazione rispetto allo stallo patito negli ultimi anni dall’intero programma». Il primo cittadino sottolinea l’impegno dell’amministrazione «per tornare a godere e fruire di questo edificio monumentale, che rappresenta un unicum e del quale la nostra città deve fare vanto e tesoro». D’Alberto sottolinea anche la collaborazione con la Soprintendenza. «Ancora una volta abbiamo dimostrato che il dialogo, rigenerato», conclude, «può dare risultati più che positivi; continueremo su questa strada, convinti che le relazioni istituzionali vadano alimentate e la collettività non può che trarne giovamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

