Castelnuovo e Notaresco le alternative dei biancorossi

TERAMO. L'ennesimo botta e risposta sulla questione Bonolis non può lasciare indifferente il Teramo. Il presidente Filippo Di Antonio, contattato dal Centro, rinvia ai prossimi giorni eventuali...
TERAMO. L'ennesimo botta e risposta sulla questione Bonolis non può lasciare indifferente il Teramo. Il presidente Filippo Di Antonio, contattato dal Centro, rinvia ai prossimi giorni eventuali dichiarazioni e continua ad avere un dialogo quotidiano con il sindaco D'Alberto e l'assessora Ferri per seguire l'evolversi della situazione auspicando un esito positivo. I biancorossi, tra l'8 e il 12 luglio, devono indicare il campo di gioco nella domanda d'iscrizione alla serie D. I tempi legati al Bonolis, però, si stanno allungando ed è quasi impossibile che entro il 12 l'accordo sullo stadio, qualora venissero superati gli ultimi ostacoli tra il Comune e il gestore Franco Iachini, possa approdare in consiglio comunale per essere ratificato.
La società, stando a quanto filtra, non è propensa a produrre la fideiussione (di circa 250mila euro) richiesta da Iachini per usufruire del Bonolis. Si fa sempre più strada, dunque, la prospettiva di inserire nella domanda d'iscrizione un impianto alternativo, in modo provvisorio, nella speranza di avere a disposizione lo stadio di Piano d'Accio per l'inizio del campionato. Castelnuovo e Notaresco, al momento, i campi in ballo per ovviare alla grana-Bonolis.
Gaetano Lombardino

