Castiglione Messer Raimondo, un muro dipinto per i matti del paese

Sbarca in Abruzzo il Collettivo Fx di Reggio Emilia in tour per l'Italia con il progetto “Dietro ogni matto c'è un villaggio”
«Gir lu sol, gir la lun, gir li mitt di Castijun», Questo l'adagio che un tempo rappresentava Castiglione Messer Raimondo, definito, un po’ per scherno, un po’ per vanto, il paese dei matti e dei creduloni. Storie antiche di piccole rivalità campanilistiche che sono state tramandate di generazione in generazione e che grazie all’iniziativa di un gruppo di writer di Reggio Emilia sono rappresentate su un muro.
Si tratta del gruppo Collettivo Fx, composto da formatori e pittori che girano l'Italia con il progetto “Dietro ogni matto c'è un villaggio” per rappresentare, gratuitamente, una persona particolare e la sua storia su un muro del paese. Uno degli artisti, Simone, è stato a Castiglione per rappresentare la storia di “La Marrocca”, soprannome di un personaggio vissuto in paese a cavallo tra l'800 e il '900 e che fece realizzare una siepe di paglia intorno all’orologio della chiesa per non far sentire i rintocchi agli abitanti della vicina Montefino.
L’iniziativa è stata sposata dall'amministrazione comunale che ha voluto tessere così un filo tra generazioni. Il progetto è iniziato da Bolzano con la storia di Hans Cassonetto, il clochard con 250mila euro in banca che mai ha voluto ritirare. Il muro scelto a Castiglione è quello sotto al belvedere che dà proprio su Montefino. (e.f.)

