Castiglione, ondata di furti nelle case

12 Dicembre 2022

Colpite sette abitazioni durante le cresime, in un caso i malviventi hanno spintonato la proprietaria che stava rientrando

CASTIGLIONE M.R.. Ondata di furti a Castiglione Messer Raimondo nell’ultima settimana: sei in abitazioni, uno in macchina e uno che si è trasformato in una rapina. C’è tanta paura, ma anche rabbia tra i residenti del paese della Val Fino per i furti che si sono verificati dal 3 dicembre e che sono culminati nel record di sabato pomeriggio, quando lo svolgimento delle cresime nella chiesa locale e di un compleanno di 18 anni, quindi l'assenza nelle abitazioni, ha portato i malviventi in circa due ore a ripulire sei case.
L’allarme è scattato da quello che doveva essere un furto, ma si è trasformato in una rapina: verso le 17,30 due ignoti, un uomo e una donna, si sono intrufolati in un’abitazione, ma la proprietaria è rientrata. Dopo aver prelevato pochi euro, nel tentativo di fuggire, hanno spintonato la signora che si trovava nell’ingresso fino a farla cadere a terra con conseguenze per un arto. Giovedì scorso a Selva di Castiglioneun anziano in macchina era stato avvicinato e raggirato per rubargli il borsello e infine sabato pomeriggio sono state visitate sei abitazioni in contrada Piane, quattro delle quali di famiglie che stavano alla celebrazione della cresima dei propri figli. «Sono tornato a casa perché avevo dimenticato le bomboniere e appena rientrato ho notato, al piano di sotto, delle impronte», racconta una delle vittime, «subito mi sono allarmato, ma i malviventi che erano al piano di sopra sono fuggiti dalla finestra che avevano forzato dopo aver prelevato dei monili». Il dubbio sulla presenza di basisti del posto è forte nelle persone perché i ladri avevano ben noti i punti di accesso nelle abitazioni meno in vista e gli spostamenti delle famiglie. Il poco tempo a disposizione per realizzare i colpi, inoltre, fa presagire che ad agire siano stati in gruppo. Sono in corso le indagini delle autorità competenti, ma i residenti non si sentono sicuri e chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine e l’attivazione del sistema di videosorveglianza. «Qui c’è solo la caserma di Bisenti con tre unità, peraltro chiusa la notte e nei festivi, quando devono intervenire pattuglie troppo distanti», spiega Mirco Di Donato, legale di due vittime. Polemico Giordano De Santis, uno dei derubati, che aggiunge: «Non mi sento sicuro in una vallata dove siamo tutelati solo da tre carabinieri che all’indomani del grave accaduto sono stati chiamati a svolgere ordine pubblico in una partita di calcio. È necessario», incalza, «attivare le telecamere».
Sull’accaduto interviene il sindaco Vincenzo D’Ercole : «I furti stanno avvenendo ormai in maniera ripetuta sia nelle frazioni che nelle zone centrali», spiega, «i cittadini mi chiamano di continuo spaventati e preoccupati per la situazione che si è accentuata». Il primo cittadino raccomanda, quindi, di aumentare l’attenzione e comunicare in maniera tempestiva alle forze dell’ordine eventuali movimenti sospetti. «Sono costantemente in contatto con la stazione locale dei carabinieri a Bisenti», conclude, «auspichiamo un supporto maggiore e un rafforzamento del personale in caserma per intensificare i controlli».
Adele Di Feliciantonio
Stefania Gervasini
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