Castilenti perde il suo sindaco Giuliani

Aveva scoperto la malattia prima di essere eletto per la terza volta un anno fa: si era ricandidato su richiesta dei cittadini
CASTILENTI. Nella sua ultima intervista parlava, con orgoglio, di ripresa, rinascita e del futuro della sua Castilenti. Il futuro del borgo della Val Fino da sempre è stato l’orizzonte della sua azione amministrativa e lui vi ha tracciato, guidato da un amore profondo per il proprio territorio e per la propria comunità, un solco importante. Quel futuro che ha visto solo in parte realizzato perché una malattia lo ha strappato a 58 anni dai suoi progetti di sindaco e di uomo. Alberto Giuliani, l’amato primo cittadino di Castilenti, se n’è andato ieri mattina all’ospedale di Atri con lo stesso silenzio e la stessa riservatezza con i quali amava agire, senza mai stare sotto i riflettori, ma certamente restando nel cuore della sua gente che lo piange e lo ricorda come “il sindaco gentile”.
IL TERZO MANDATO
Un risveglio amaro per la vallata e la provincia, dove era apprezzato come amministratore e come persona. Un anno fa era stato rieletto per il terzo mandato consecutivo con oltre il 60% dei voti. Una candidatura arrivata dopo aver scoperto la malattia che lo aveva costretto a cure invasive, ma che, come aveva confidato, aveva accettato perché a chiedergliela erano stati la sua squadra e i concittadini e perché voleva portare a termine tutti i progetti avviati. Giuliani, che per lavoro era un dirigente della Italiana Petroli, ha dedicato tempo e forze a scrivere una nuova storia di Castilenti improntata sul miglioramento delle condizioni di vita dei residenti, soprattutto i giovani. E partecipando sempre in prima persona alle attività della comunità. In tanti lo ricordano in prima linea nei mesi difficili della prima ondata Covid, che nel 2020 colpì pesantemente la vallata del Fino.
IL CORDOGLIO
«È stato un privilegio conoscere e volere bene a una persona di livello eccelso, un uomo d’altri tempi, un caro amico, nonchè prezioso collaboratore», è la dedica del direttore della testata “Vallata Oggi” Luca Salini, che ha espresso cordoglio con tutta la redazione. Vicino alla sedia e alla scrivania vuote in municipio la squadra di Giuliani promette di proseguire il cammino intrapreso. «Il nostro sindaco, il nostro Alberto ha cambiato il volto di Castilenti con una dedizione e un amore costanti, anche nell’ultimo difficile anno», raccontano commossi la vice sindaca Sabina Mazzocca e l’assessore Filippo Antonelli, con lui 11 anni in amministrazione, «era un valente amministratore, una guida, un padre per la comunità che lo amava tanto da chiedergli accoratamente di ricandidarsi. E se si fosse ricandidato lui, l’avremmo fatto pure noi. Alberto aveva un’umanità fuori dal comune, pensava sempre prima agli altri e al paese: ha lasciato un segno indelebile della sua grandezza, al di là dei confini e dei colori politici». La trasversalità di Giuliani è riconosciuta da tutti. «Hai insegnato ai tuoi collaboratori, come ai tuoi avversari. Grazie per aver dato alla politica tutta l’umanità che ha perso», è il messaggio del consigliere dei 5 Stelle del Comune di Città Sant’Angelo Stefano Seracini. Tantissimi i messaggi di stima e affetto dove si evidenzia il suo essere persona perbene, grande lavoratore, dalla rara gentilezza, sempre disponibile, soprattutto con chi ne aveva bisogno. Giuliani lascia la moglie Lorella, i figli Giacomo e Marianna e nipoti John, Paolo e Alberto. La camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Rocco, i funerali oggi alle 15,30 nella chiesa di Santa Vittoria.
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