Castrogno, calano suicidi e proteste nel carcere strapieno

Nel 2014 sono entrati 888 detenuti. La polizia penitenziaria celebra la festa annuale e consegna 11 onorificenze
TERAMO. Calano i suicidi e i tentati suicidi tra i detenuti del carcere teramano di Castrogno (uno solo nel 2014 e 8 tentati rispetto ai 16 del 2012) e diminuiscono anche le iniziative di protesta (dimezzate quelle individuali, da 72 del 2013 a 46, ma soprattutto collettive, da 10 dell'anno precedente a 3): sono questi alcuni dei risultati sottolineati da Igor De Amicis, vice comandante degli agenti di polizia penitenziaria di Teramo, che ieri ha celebrato l'annuale festa del corpo.
De Amicis ne ha attribuito il merito al ruolo degli agenti in sevizio nel penitenziario teramano, nonostante le notevoli difficoltà numeriche. «Un trend positivo», ha detto, «nonostante problemi e difficoltà di una struttura come quella teramana di notevole complessità e problematicità. Ciò è ascrivibile al comportamento e alla professionalità della polizia penitenziaria, dimostrati sia nella ordinaria amministrazione che nella gestione delle sezioni più complesse». In calo anche i gesti di autolesionismo (da 63 a 37) e le aggressioni e ferimenti (da 35 a 21). Castrogno resta uno dei carceri più sovraffollati della regione: l’anno scorso sono entrati 888 detenuti. Il personale del nucleo, ha assicurato 1.215 traduzioni 1.780 detenuti tradotti.
Complessivamente sono state effettuate 6 perquisizioni straordinarie nelle camere di pernottamento per motivi di sicurezza e ben 2.651 ordinarie, con 226 procedimenti disciplinari a carico dei detenuti. Trend positivo confermato anche dal direttore della struttura Stefano Liberatore. «Siamo sulla buona via per contenere sia il sovraffollamento», ha detto, «che garantire gli spazi vitali per i detenuti; le innovazioni normative poi hanno prodotto un mutamento sostanziale nel sistema penitenziario e si prevede che attraverso questi rimedi sia stata tracciata una linea di gestione del trattamento penitenziario più conforme alle esigenze di umanità e di rieducazione».
Nel corso della manifestazione di ieri sono state assegnate le onorificenze al vice commissario de Amicis, all’ispettore capo Antonio Murrone, agli assistenti capo Raffaele La Torre, Letizia Armaroli, Iole Altana, Massimo Trosini, Silvio Serafini, Osvaldo Restauri, Pasquale Tarli, agli ispettori capo Antonio Murrone e Giuseppe Pallini, al sovrintendente Orazio Nocente, all’ispettore superiore sostituto commissario Robertino Salemme.(d.p.)
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