Castrum, c’è la sospensione bis per l’ex dirigente Mastropietro

18 Dicembre 2022

Nuovo provvedimento approvato dalla giunta dopo il primo adottato nel 2017 a seguito dell’arresto È in corso il processo d’appello sulla condanna in primo grado: la sentenza è prevista per febbraio

GIULIANOVA. L’epilogo giudiziario della vicenda è ancora da stabilire visto che dopo la condanna di primo grado è attualmente in corso il processo d’appello e successivamente ci sarà l’ultima tappa in Cassazione.
Nell’attesa, con i tempi lunghi previsti dai procedimenti giudiziari, per il caso Castrum c’è un altro provvedimento di sospensione adottato per Maria Angela Mastropietro, ex dirigente del settore urbanistica Comune di Giulianova, coinvolta nella maxi inchiesta Castrum su un presunto sistema di appalti e tangenti e condannata in primo grado a cinque anni per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, per induzione indebita a dare e promettere utilità e per corruzione per l’esercizio della funzione.
Il Comune di Giulianova si è costituito parte civile sia in primo sia in secondo grado. Pochi giorni fa la giunta comunale, guidata dal sindaco Jwan Costantini, ha adottato un secondo provvedimento di sospensione cautelare dal servizio senza stipendio reiterando nei fatti quello già adottato nel 2017 quando scattò l’inchiesta che portò in carcere l’ex dirigente. Il nuovo atto scaturisce dal fatto che, così come prevede la normativa, il provvedimento di sospensione dal servizio negli enti pubblici è efficace per cinque anni e che, così come si legge nella delibera adottata il 15 dicembre, «occorre procedere a nuova valutazione alfine di verificare la sussistenza dei presupposti per disporre l’ulteriore sospensione dal servizio dl dipendente che sarà sottoposta a revisione con cadenza biennale». E in un altro passaggio si precisa: «Atteso che la pendenza del suddetto procedimento penale, l’estrema gravità dei reati contestati e il clamore mediatico suscitato da detto procedimento penale costituiscono fattori idonei a determinare un nocumento per il prestigio e l’immagine del Comune di Giulianova e, perciò, a rendere incompatibile l’esercizio delle funzioni di direzione di unità organizzative del Comune da parte del suddetto dipendente».
Concetto, quello del danno d’immagine per la pubblica amministrazione, al centro da anni di un acceso dibattito dottrinale e una dirompente evoluzione giurisprudenziale, che ruota intorno ad una recente definizione della Corte dei Conti successivamente supportata da svariate sentenze della Cassazione nei confronti di dipendenti pubblici condannati. La sentenza del processo bis davanti ai giudici d’appello per Mastropietro e gli altri sei condannati è attesa a febbraio.
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