Castrum, il processo può continuare

4 Aprile 2019

Cambia ancora il collegio giudicante, gli avvocati dei 12 imputati non si oppongono alla rinnovazione degli atti

TERAMO. I passaggi obbligati dei procedimenti giudiziari scandiscono presente e futuro del processo Castrum, quello su un presunto giro di appalti e mazzette a Giulianova. Partendo da una certezza: l’istruttoria non ricomincia. Ieri mattina gli avvocati difensori dei 12 imputati hanno dato il loro consenso alla rinnovazione degli atti in presenza di un nuovo collegio giudicante imposto dagli eventi. A cominciare dalla morte del presidente Alessandro Iacoboni, che fino all’ultimo è stato in aula (il 21 febbraio, un mese prima di andarsene per sempre, era in tribunale a sentire i testi).
Il nuovo collegio è presieduto da Franco Tetto (giudice a latere nel primo), Sergio Umbriano (presente anche nel primo) e il got Carla Fazzini. È stato nominato in sostituzione del precedente presieduto da Giovanni Cirillo risultato incompatibile perché come gip ha autorizzato delle intercettazioni nell’ambito del processo rifiuti da cui è nato Castrum. Un cambio di giudici che, in un processo iniziato un anno e mezzo fa e con 45 testi della Pubblica accusa già ascoltati, ha fatto ipotizzare il rischio che l’istruttoria potesse ricominciare visto che il codice impone il consenso delle parti alla rinnovazione degli atti. Così non sarà: il processo continua e procede con un ritmo che potrebbe anche portarlo a conclusione entro l’anno. Ieri è stato fissato un fitto calendario di udienze dal 18 aprile a fine giugno per ultimare l’audizione dei testi della Pubblica accusa (rappresentata dai pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta), sentire quelli delle difese, i consulenti e gli imputati che decideranno di sottoporsi all’esame (in quattro tra cui la Mastropietro lo hanno già annunciato). Gli imputati sono accusati di corruzione, tentata concussione, abuso d’ufficio, falsità in atti pubblici in materia di edilizia ed urbanistica. Tra loro ci sono la dirigente del Comune di Giulianova ora sospesa Maria Angela Mastropietro; il marito imprenditore Stefano Di Filippo; il funzionario dell’Asl Carmine Zippilli; l’imprenditore ed ex assessore al Comune di Giulianova Nello Di Giacinto; l’ex amministratore unico della società municipalizzata Giulianova Patrimonio Filippo Di Giambattista; i fratelli imprenditori Andrea e Massimiliano Scarafoni. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Gianfranco Iadecola, Guglielmo Marconi, Gennaro Lettieri, Lino Nisii, Cataldo Mariani, Stefano Cappellu, Luca Di Eugenio, Martina Barnabei, Luigi Ferretti, Elena Concordia, Adriana Di Felice.
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