Cattedrale di Teramo da record: è la prima a riaprire nel cratere

13 Dicembre 2022

Lavori conclusi in tempi brevi e riconsegna confermata per il 19 dicembre, festa del patrono La curia guidata dal vescovo Leuzzi ha altri dieci cantieri in provincia pronti a partire a gennaio

TERAMO. Il 19 dicembre, nel nono centenario della morte di San Berardo, patrono della città di Teramo, verrà riconsegnata alla comunità la cattedrale dopo i lavori di restauro e messa in sicurezza conclusi in tempi record. L'annuncio è stato dato ieri dal vescovo Lorenzo Leuzzi nel corso di una conferenza stampa che ha visto la presenza della struttura commissariale post-sisma, della Sovrintendenza e del Comune: istituzioni che, con la diocesi, hanno collaborato per consentire il restauro del duomo.
IL DUOMO. A giugno 2021 sono iniziati i lavori della cattedrale in aderenza all'ordinanza numero 105 del commissario straordinario Giovanni Legnini che ha snellito le procedure facendo in modo che le diocesi operassero come stazioni appaltanti. Uno slancio che Teramo ha sfruttato al meglio: la cattedrale del capoluogo, infatti, è la prima del cratere sismico 2016 a essere riconsegnata alla comunità. Un primato che ieri Legnini, in collegamento da remoto, ha sottolineato riconoscendo alla diocesi di Leuzzi il merito del risultato. Stesso plauso è giunto dal direttore dell'Ufficio speciale ricostruzione (Usr) Vincenzo Rivera, che ha parlato di «esempio virtuoso per l'intero Appennino centrale». Gli interventi sul duomo hanno riguardato il miglioramento sismico della torre campanaria con la tecnica dell'incatenamento di piano dell'intera torre con perfori verticali attraverso barre in acciaio, tecnica mai usata finora a quelle altezze. È stato rafforzato il corpo principale della cattedrale, ci sono stati interventi di restauro della cappella di San Berardo e la pulitura delle facciate principali. Il tutto, ha sottolineato la responsabile della Sovrintendenza Cristina Collettini, «nel massimo rispetto della tutela del bene».
I CANTIERI. Piergiorgio Tittarelli dell'ufficio ricostruzione ecclesiastica ha indicato la diocesi Teramo-Atri come fra le migliori nella ricostruzione non solo per il duomo ma anche per i cantieri che sono pronti a partire a gennaio. Dieci le chiese in fase di cantierizzazione: Santi Mariano e Giacomo a Nocella di Campli; Santa Lucia in Ornano Piccolo a Colledara; Sant'Agostino e San Domenico a Teramo; Santa Croce e Santa Maria della Misericordia a Bellante; Santa Maria in Platea a Campli; San Gabriele a Colledara; Santa Maria della Pietà a Isola del Gran Sasso; San Giovanni Battista a Campli; San Rocco a Montorio. I lavori sulle altre 45 chiese dell'ordinanza 105 partiranno entro la primavera. Il vescovo ha ringraziato la struttura commissariale e la Sovrintendenza per il lavoro sinergico, dicendosi felice per la riconsegna della cattedrale in occasione dell'anno berardiano. I prossimi obiettivi di Leuzzi sono la realizzazione della Cittadella della carità, già finanziata, e la riapertura del convento di San Bernardino a Campli dove in estate, dopo 11 anni, potranno trovare ospitalità le suore di Sant'Atto.
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