Causa tra il Comune e un bar per i locali danneggiati

TORTORETO. I lavori, poi sospesi, per la sistemazione di piazza Garibaldi nel centro storico di Tortoreto e quella gelateria che non ha potuto aprire per concomitanti problemi strutturali e di...
TORTORETO. I lavori, poi sospesi, per la sistemazione di piazza Garibaldi nel centro storico di Tortoreto e quella gelateria che non ha potuto aprire per concomitanti problemi strutturali e di infiltrazioni d’acqua: una nuova puntata della vicenda che ha suscitato clamore ad aprile e che ora rischia di sfociare in una battaglia legale. Il titolare della gelateria “Due Due Sette” del resto aveva già anticipato la sua volontà di andare a fondo nella vicenda, dopo una stagione estiva di mancati introiti per la sua attività a pochi mesi dall’apertura resa possibile da un forte investimento economico. Adesso anche il Comune di Tortoreto, con una delibera della giunta del sindaco Alessandra Richi, ha dovuto mettersi nelle mani di un legale prevedendo una spesa di 1500 euro. La prima mossa dell’ente sarà quella di «avviare azioni giudiziarie dirette all’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio per poter fotografare lo stato dei luoghi ed accertare e constatare i danni lamentati». La vicenda è sorta durante la parte finale dei lavori di sistemazione dell’antichissima piazza del centro storico, quando gli operai si sono dedicati alla realizzazione di un sistema di canalizzazione dell’acqua piovana. Il titolare del fondaco sottostante alla piazza, dove appunto c’è la gelateria, in quel momento ha notato profonde crepe sul soffitto e allagamenti dovuti ad infiltrazioni. Con il locale in questo stato, il titolare non ha potuto aprire la sua gelateria e ha chiesto ai vigili del fuoco di intervenire. I lavori sono stati così immediatamente sospesi, mentre le autorità hanno chiesto verifiche per il consolidamento statico del solaio. Tra i problemi lamentati dal titolare del fondaco, quello di lesioni al soffitto causate dai lavori di scavo della piazza, che avrebbero provocato la recisione dell’armatura in ferro sotto la piazza e quindi la demolizione del solaio. Secondo la relazione fatta al Comune da chi gestiva i lavori, invece, le piccole crepe sarebbero state provocate dalle vibrazioni dei martelli pneumatici usati, mentre i danneggiamenti al solaio non sarebbero stati possibili, anche perché il ferro non avrebbe avuto funzione di armatura. Nella delibera, inoltre, si sottolinea anche che il locale non è stato mai dichiarato «inagibile» dalle autorità e che nessuna perizia tecnica è arrivata nell’ufficio lavori pubblici. Nella confusione della vicenda, sembra ora necessario fare chiarezza e capire se i lavori sulla piazza ed i problemi del fondaco siano collegati o la concomitanza delle due cose sia frutto di una coincidenza.(l.t.)
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