Cavallari, libertà di voto ed elogi a Morra

D’Alberto non la prende bene e polemizza: «Il suo è un chiaro endorsement per il candidato del centrodestra»
TERAMO. Alle ore 18 di ieri, termine per dichiarare eventuali apparentamenti con i candidati al ballottaggio di domenica prossima, negli uffici comunali non si è presentato nessuno. Come si prevedeva non ci saranno apparentamenti: Giandonato Morra per il centrodestra e Gianguido D’Alberto per il centrosinistra correranno da soli. Questo tuttavia non esclude la possibilità di eventuali accordi politici di sostegno all’uno o all’altro candidato. Dopo che Alberto Covelli e Mauro Di Dalmazio avevano già ufficializzato la rinuncia all’apparentamento (salvo sorprese dell’ultimo minuto, che però non ci sono state) restava solo l’incognita di un possibile accordo tecnico di Giovanni Cavallari con Morra, che dopo aver detto di vederlo bene come vice sindaco – salvo poi fare una parziale marcia indietro dicendo che era solo di una battuta – l’altro ieri aveva fatto filtrare la proposta di assegnargli un assessorato “pesante” nella sua nuova giunta, senza però specificare se con l’apparentamento o senza.
Cavallari, in una nota diffusa ieri pomeriggio, ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori della lista “bella Teramo”, spendendo tuttavia parole di elogio per Morra. «Votate secondo quel che vi suggerisce la vostra coscienza», si legge nell’appello di Cavallari ai suoi sostenitori, «mi conoscete bene e sapete che mai e poi mai potrei imporvi scelte in un momento così importante e delicato per Teramo. Voi rappresentate il 10,24% degli elettori teramani e siete una forza vera, che nessuno può permettersi di sminuire o di snobbare. Il vostro voto vale tantissimo ed è l’indicatore di quanto conti e di quanto sia necessario un civismo vero in questa città. Gli elettori di Bella Teramo hanno premiato idee e progetti validi, che però non sono stati ritenuti interessanti dalla coalizione che oggi fa capo a D’Alberto. Rilevo altresì con piacere, l’apertura di Giandonato Morra che, invece, sembra aver capito meglio l’importanza del nostro progetto e della nostra forza. Di questo lo ringrazio tantissimo, anche per le parole di stima, assolutamente ricambiata, che ha espresso nei confronti della nostra lista e della mia persona». «Se ha detto questo di me mi fa molto piacere», commenta Morra, «lo chiamerò per ringraziarlo. Secondo me quello ha fatto politicamente ha sicuramente un senso civico». Chi non l’ha presa bene è invece D’Alberto, che a sua volta ha risposto a Cavallari con una nota nella quale si dice «stupito» delle dichiarazioni in cui «ci accusa di non aver ritenuto interessanti idee e progetti della sua lista Bella Teramo. Al riguardo ritengo necessario ristabilire la verità dei fatti, perché all’indomani del voto del 10 giugno sono stato proprio io a chiamarlo, invitandolo a confrontarci sui programmi». Quanto alla libertà di voto lasciata agli elettori per D’Alberto la definisce «una libertà condizionata», visto che «si lascia andare ad un endorsement palese nei confronti di Morra».
Secondo il candidato del centrosinistra quando Cavallari «saluta con piacere quella che definisce “l’apertura di Giandonato Morra” nei confronti della sua persona e della sua lista, sostenendo come quest’ultimo avrebbe “capito meglio l’importanza” del loro progetto», dà ai suoi sostenitori «una chiara indicazione di voto». Quanto all’accordo sfumato, D’Alberto dice che «di fronte al mio invito a sederci ad un tavolo per confrontarci su idee e progetti sui quali trovare una convergenza, Cavallari ha posto come unica condizione di dialogo quello dell’apparentamento tecnico, e quindi di uno scambio di poltrone. Un modo di fare politica che noi rifuggiamo e al quale ci siamo sempre opposti, ritenendo che la vera discontinuità rispetto al passato debba interessare non solo il merito ma anche il metodo». Tuttavia, nonostante questa forte polemica, la porta verso Cavallari rimane aperta. «Resta ferma, in ogni caso», conclude D’Alberto, «la nostra volontà di confrontarci sui progetti. Noi saremo sempre inclusivi verso chi sceglierà con convinzione di condividere quel progetto, che abbiamo tracciato fin dal primo giorno, di vera discontinuità con il passato e con quel sistema di potere che ha distrutto la nostra città. Siamo sicuri che i cittadini faranno la scelta giusta».
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