Cavallari: «Noi più forti di civiche e Dem»

13 Giugno 2018

Il leader di “Bella Teramo” soddisfatto: cresceremo ancora. “Oltre”: andati al di là delle previsioni

TERAMO. «Da soli abbiamo preso più voti delle liste del Pd, di Gianguido D’Alberto e di Mauro Di Dalmazio». Parte da questo dato l’analisi post elettorale del candidato sindaco di “Bella Teramo” Giovanni Cavallari. «Se andiamo a vedere, poi, le liste di centrodestra, in 6 hanno preso il 34,63 %» aggiunge, «possiamo essere ancora più soddisfatti». Il futuro consigliere ricorda che «nel breve tempo di una rapida e confusa campagna elettorale, siamo riusciti a raccogliere il consenso del 10,24 % dei cittadini teramani, per i quali già da ora cominceremo a lavorare con il massimo impegno per dare continuità al nostro progetto». La sua candidatura « è stata una sfida, senza partiti e soprattutto dopo quattro anni di assenza dalla scena politica teramana ripartivo da zero». Il risultato dunque è eclatante. «Tutto quel che è venuto è stato il frutto del mio impegno, dell’impegno dei miei candidati e di tutti coloro che mi hanno sostenuto», conclude Cavallari, «cresceremo ancora, ve lo prometto». Soddisfazione è espressa anche da “Oltre” che ha raccolto 1.525 preferenze, pari al 5,13% dei voti. «Si tratta di un grande risultato che va sinceramente oltre le nostre più rosee aspettative», spiega il consigliere provinciale Federico Agostinelli, «frutto di un importante lavoro di squadra, di un gruppo giovane, con un’età media di appena 39 anni». “Oltre” ha tenuto testa «a partiti e liste storiche ben più radicati sul territorio, un dato che testimonia come siamo riusciti a fornire il nostro contributo tangibile alla coalizione che appoggia Giandonato Morra».
In caso di vittoria di quest’ultimo al ballottaggio, dunque, la formazione civica eleggerà due consiglieri: Luca Corona e Francesca Persia. «La partita non è finita», fa notare Agostinelli, «lanceremo la volata per Morra verso la sfida del 24 giugno». Valutazioni positive sul voto arrivano anche da Pd. «Siamo soddisfatti dei 2.565 consensi ottenuti come forza della coalizione», spiega il commissario Sandro Mariani, «con una proposta costruita su uomini e donne giovani e su professionisti alla prima candidatura al fianco dei consiglieri uscenti». Il risultato di D’Alberto conferma la bontà della decisione del partito di appoggiare l’alleanza civica, rinunciando a esprimere una propria candidatura.
«Per questo intendiamo farci promotori, ancor più in questa seconda fase», conclude Mariani, «di metodi che siano tesi ad allargare i consensi a tutti quegli elettori che domenica hanno espresso una chiara volontà di cambiamento e discontinuità col passato amministrativo della città». Gianluca Zelli di “Azione politica”, alleata con Di Dalmazio, non ha dubbi. «Il centrodestra avrebbe potuto vincere al primo turno», afferma, «se avesse superato il limite dell’insicurezza che lo ha convinto a negare il rinnovamento e a proporre un parterre di candidati già visti, già sperimentati, agganciati a un sistema partitico in declino». (g.d.m.)
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