Cavallari vuole riattivare il Coc

L’assessore: «Vogliamo essere pronti, dobbiamo stabilire gli orari di apertura»
TERAMO. A fronte dell’aumento dei contagi, che sta interessando prepontemente anche il capoluogo, l’amministrazione comunale ha deciso di riattivare, a stretto giro di posta, il centro operativo comunale (Coc).
Ad annunciarlo è il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Giovanni Cavallari, per il quale la riapertura del Coc vuol essere un ulteriore segnale di vicinanza alla popolazione. «Non sappiamo ancora quando lo riapriremo, comunque nei prossimi giorni o al massimo nelle prossime settimane», sottolinea Cavallari, «in quanto di fronte alla recrudescenza del virus vogliamo dire ai cittadini che noi ci siamo e siamo qui per loro. In questi giorni ho già iniziato a incontrare le varie associazioni e a rivedere tutte le convenzioni che avevamo attivato nella prima fase, anche quella con gli alberghi per l’ospitalità ai malati di Covid in via di guarigione».
L’obiettivo è quello di arrivare preparati a un eventuale peggioramento della situazione e a ulteriori strette. «Vedremo adesso come aprirlo, con quali orari», aggiunge l'assessore, «se tenerlo aperto solo la mattina, solo il pomeriggio o qualche mattina e qualche pomeriggio. In ogni caso saremo presenti per dare risposte certe e immediate alla cittadinanza». L’assessore pensa ad esempio ai cittadini in sorveglianza attiva o in isolamento domiciliare, che non possono uscire di casa e hanno quindi bisogno di una aiuto per fare la spesa, sbrigare delle incombenze. Ma non solo. Perché numeri alla mano aleggia lo spettro di ulteriori chiusure, a fronte delle quali l’attività delle associazioni di protezione civile diventerebbe fondamentale. (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

