Cda Poliservice, è lite tra i sindaci

Laurenzi di Nereto rimette le deleghe e attacca Luzii di Sant’Omero
VAL VIBRATA. Ennesima fumata nera per la scelta del componente dell’Unione dei comuni della Val Vibrata nel consiglio di amministrazione della Poliservice che gestisce la raccolta dei rifiuti. Ed è lite tra i sindaci, tanto che il primo cittadino di Nereto Daniele Laurenzi ha rimesso, con polemica, le sue deleghe in seno all’Unione all’ambiente, ai rifiuti e ai rapporti con la Poliservice, con una lettera durissima soprattutto nei confronti del collega di Sant’Omero Andrea Luzii, vicepresidente della città-territorio.
«Criticità formali e sostanziali nella seduta di giunta del 4 agosto ad oggetto “individuazione del rappresentante della città-territorio in seno al cda della Poliservice”»: questa la motivazione ufficiale delle dimissioni da delegato del sindaco neretese nella lettera inviata al presidente dell’Unione Domenico Piccioni. Continua Laurenzi: «Le suddette criticità trovano riscontro nell’emendamento proposto dal vicepresidente sindaco di Sant’Omero e sottoscritto dai sindaci presenti, a parere dello scrivente inammissibile, poichè obbliga il presidente a votare una determinata lista, e che può essere considerato alla stregua di un “pizzino” di giurisprudenza creativa, un maldestro tentativo di tutelare le desiderate di posti nel cda Poliservice ad appannaggio esclusivo dei sindaci azionisti Cosev».
Laurenzi, che lamenta anche di non essere stato preventivamente interpellato sull’emendamento nonostante la sua delega, parlando di «mancanza di rispetto istituzionale», fornisce anche altre due motivazioni alle sue dimissioni da delegato: le criticità emerse con la vicenda della discarica Ficcadenti di Sant’Omero e il mancato intervento di adeguamento della piattaforma ecologica “Fondovalle Salinello”, sempre a Sant’Omero, «con il rischio concreto di perdere il finanziamento regionale di 350mila euro fermo dal 2016».
Nelle conclusioni, ringraziando il presidente Piccioni, Laurenzi «si rende disponibile a ricevere eventualmente deleghe più attinenti alle vocazioni territororiali del Comune di Nereto». (l.t.)
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