Celestino (Pd): «Pochi medici con le Case di comunità»
ROSETO. «Con le Case di comunità si perderanno i presidi territoriali e molte zone resteranno senza medici». A lanciare l'allarme è Salvatore Celestino, componente del Partito democratico di Roseto...
ROSETO. «Con le Case di comunità si perderanno i presidi territoriali e molte zone resteranno senza medici». A lanciare l'allarme è Salvatore Celestino, componente del Partito democratico di Roseto ma soprattutto medico di base in pensione, che spiega il perché si verificherà questo. «Nelle Case di comunità ci andranno i medici che hanno gli ambulatori sparsi sul territorio», precisa Celestino, «se un medico può andare a fare il suo lavoro in un ambulatorio pubblico dove c’è la segretaria, il riscaldamento pagato, il pc e altro, lascia il suo ambulatorio privato e va lì, e anche i suoi pazienti dovranno andare lì. Questo però significa che si perderanno i medici di prossimità, che invece oggi sono presenti in molte frazioni. Non è un problema da sottovalutare». Celestino inoltre ricorda che per le Case di comunità (una sorgerà a Roseto ma non prima del 2026) sono previsti solo fondi strutturali. «Il Pnrr prevede solo i fondi per realizzare queste strutture», aggiunge Celestino, «ma non fondi per il personale o per le manutenzioni. Spero che Roseto possa ottenere, come già previsto, anche il distretto sanitario di base, e che la Casa di comunità sia solo un primo step».(l.v.)

