Cellino, scava per fare dei lavori e trova una necropoli del I secolo

1 Giugno 2024

Nel cantiere avviato da un privato emergono diverse sepolture: interviene la Soprintendenza L’archeologa Martellone: «Il Comune si occuperà della custodia e dell’esposizione dei reperti»

CELLINO ATTANASIO. Uno scavo per dei lavori privati che ha dato alla luce un tesoro archeologico, una necropoli di epoca romana risalente con molta probabilità al periodo che va da fine I secolo avanti Cristo al I secolo dopo Cristo. È accaduto a Cellino Attanasio dove subito è intervenuta la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio province L’Aquila- Teramo che ha presidiato il sito per ulteriori scavi e per lo studio sui reperti. Un ritrovamento in un territorio, quello cellinese, piuttosto ricco di elementi storici soprattutto riferibili all’800 tanto che il Piano regolatore generale riporta consistenti vincoli archeologici.
«Dagli scavi è emersa una piccola necropoli che possiamo far risalire in epoca romana, da fine I secolo avanti Cristo fino al I secolo dopo Cristo, anche se non è escluso qualcosa di più antico, e sulla quale abbiamo operato un intervento di archeologia preventiva», ha spiegato Alberta Martellone, archeologa della Soprintendenza L’Aquila- Teramo, aggiungendo: «C’è un numero consistente di sepolture con caratteristica “a cappuccina”, cioè con una sorta di tetto spiovente per proteggere l’inumato e che restituiscono pochi oggetti di corredo, in genere un vaso contenitore di offerte alimentari e qualche elemento decorativo degli indumenti».
Dopo gli scavi e il ritrovamento delle fosse si procederà al prelievo dei reperti, allo studio, all’analisi e alla conservazione. «Preciso che la necropoli non è monumentale e non è possibile preservare le fosse, pertanto nel sito in un secondo momento verrà realizzata l’opera preventivata», ha proseguito Martellone. «Opereremo il prelievo dei reperti che verranno analizzati e studiati e poi abbiamo trovato un accordo con il Comune, che è molto sensibile su questa tematica e che si occuperà della custodia e, perché no, dell’esposizione. È un altro tassello che rimane a Cellino per ricostruire la propria storia».
Decisa a far rimanere i reperti a Cellino l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Del Papa, che ha sottolineato: «Come amministrazione siamo attenti e sensibili alla ricerca e alla storia del nostro territorio e ci siamo attivati subito affinché i rinvenimenti rimanessero sul territorio progettando, in accordo con la Soprintendenza, la realizzazione di un deposito archeologico comunale». L’assessore Luisana Ferretti ha concluso: «È un rinvenimento eccezionale che conferma, ancora una volta, la rilevanza che ha avuto Cellino in passato. Un ritrovamento facilitato dalla Soprintendenza, dall’azienda committente e dalla professionalità dell’archeologa sul campo Daniela Tiberio che ringraziamo».
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