Cellino è il primo comune senza plastica

2 Ottobre 2018

Ordinanza vieta stoviglie non biodegradabili in feste e sagre. Il Comune dà un contributo alle associazioni

CELLINO. E’ probabilmente il primo Comune della provincia di Teramo “plastic free”. Il Comune di Cellino ha emanato un’ordinanza con cui «commercianti, privati, associazioni ed enti, in occasione di feste pubbliche e sagre, potranno distribuire esclusivamente piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti monouso in materiale biodegradabile e compostabile oppure in materiale non monouso lavabile(ad esempio ceramica, vetroceramica, acciaio inox e legno)».
«Il divieto sarà a partire dal 1° gennaio», spiega l’assessore all’ambiente di Cellino, Luisana Ferretti, «in questi mesi organizzeremo incontri con la popolazione per capire come muoverci. Le stoviglie biodegradabili hanno costo maggiore, per cui il Comune darà contributo per facilitare l'acquisto di stoviglie compostabili in caso di feste e sagre». Il sindaco, Giuseppe Del Papa, spiega che «durante i mesi estivi la raccolta indifferenziata aumenta in maniera esponenziale con tutti gli eventi che si svolgono sul nostro territorio. Il nostro obiettivo è, quando ci sarà il nuovo appalto per lo smaltimento dei rifiuti, è diminuire la loro produzione e quindi abbassare il costo della Tari per gli utenti».
L’amministrazione ha trovato alleate le associazioni. «Noi organizziamo la manifestazione più grande a Cellino, la sagra dei cingoli cellinesi, ormai da 21 anni», commenta Pina Croce, del direttivo della Pro loco, «e di plastica davvero se ne produce tantissima. Noi volentieri abbiamo aderito: il Comune ci ha assicurato un contributo per far fronte alla maggiore spesa per le stoviglie biodegradabili e noi siamo ben felici di acquistare un prodotto che non inquina, tutelando il nostro territorio». (a.f.)
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