Cementificato un fosso nell’area marina protetta

9 Marzo 2021

Il cantiere della ciclovia invade la zona di riproduzione del rospo smeraldino Proteste degli ambientalisti, Comune e Parco del Cerrano avviano le verifiche

PINETO. A Pineto una colata di cemento alle porte della Torre di Cerrano fa infuriare gli ambientalisti. Giorni fa, un fosso poco distante dall'ingresso del “Giardino Mediterraneo” è stato ripulito dalla vegetazione spontanea non con uno sfalcio ma con una vera e propria cementificazione. Il tutto per la realizzazione di un ponticello, a monte di quello già esistente, per far passare la ciclovia adriatica.
Ad alzare la voce è Filomena Ricci, delegata regionale del Wwf Abruzzo, che in una nota denuncia: «Lo scorso sabato, dopo aver preso visione dei lavori che si stanno realizzando per la pista ciclabile nel comune di Pineto in zona B dell'Amp Torre di Cerrano, abbiamo notato degli interventi che consistono nella realizzazione di un percorso nella pineta a nord della Torre e, in particolare, che riguardano anche un fosso a ridosso dell’ingresso del giardino della Torre. Nel canale è stata completamente rimossa la vegetazione con una pesante gettata di cemento. In questa zona è segnalata la presenza del raro rospo smeraldino, specie attualmente in periodo riproduttivo». Il Wwf si chiede se l'intervento effettuato fosse previsto e se siano state valutate le interferenze e gli impatti con le specie animali e vegetali presenti nella zona, ma anche se sia stata effettuata la necessaria valutazione d’incidenza ambientale. «Sul punto va fatta rapidamente piena chiarezza», aggiunge il Wwf, «la creazione di una pista ciclabile, su cui siamo tutti ovviamente d'accordo, non può comportare un danno per l’area marina protetta».
Sulla vicenda sono scese in campo anche l’associazione ambientalista “Paliurus” e la “Stazione ornitologica abruzzese onlus”, che hanno evidenziato: «È paradossale che tutto avvenga per realizzare un'opera importante per l'ecoturismo. Chi frequenterà il percorso pensando di visitare un'area protetta non noterà questa vera e propria colata di cemento contraria a qualsiasi principio di sostenibilità? L’ente gestore del Parco e il Comune di Pineto come si pongono di fronte a tutto questo? Sono consapevoli del danno subito dai sistemi ecologici che sono chiamati a tutelare? Chiediamo a gran voce che il cemento venga immediatamente eliminato, prevedendo interventi con l'ingegneria naturalistica, utilizzati in tutto il mondo nelle aree protette e non. Sì alla ciclabile ma stop al cemento, insomma».
A rispondere ai quesiti sono direttamente il neo presidente del Parco Fabiano Aretusi e il sindaco Robert Verrocchio, che spiegano: «A seguito delle notizie relative allo svolgimento dei lavori di completamento della Bike to Coast a Pineto, in particolare sul tratto di accesso al “Giardino Mediterraneo Torre Cerrano”, stiamo verificando con gli uffici, con la direzione dei lavori e con la ditta lo stato dei fatti. Le verifiche erano partite già dalla giornata di venerdì, anche a seguito di alcune segnalazioni pervenute e, qualora lo stato delle opere dovesse risultare non compatibile con un'area così delicata dal punto di vista ambientale, provvederemo a chiedere di ordinare la rimozione delle parti impattanti e il ripristino degli ambienti, tenendo conto anche delle necessarie compensazioni ambientali. Gli obiettivi di sviluppo del territorio devono muoversi di pari passo con quelli della tutela dell'ambiente e della biodiversità».
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