Censimento dei pini a Silvi, almeno 54 sono da abbattere

15 Ottobre 2019

Su 119 controllati sul lungomare quasi la metà è pericolante Scordella: report allarmante, ma quelli sani non li tagliamo

SILVI. C’e’ un allarme sicurezza per lo stato di salute dei pini di Silvi. In questi giorni si rincorrono in città gli incontri tra Comune, associazioni ambientaliste e comitati di quartiere per discutere su come cambierà il volto del lungomare alberato in vista della costruzione della pista ciclabile.
Spuntano sul tema dati sulla salute degli alberi non proprio confortanti. Secondo una prima indagine commissionata dall’amministrazione comunale e condotta dal centro studi “Res Agraria” diretto dall’agronomo Lorenzo Granchelli accreditata al ministero delle Politiche agrarie e forestali, su un totale di 119 alberi valutati (sono circa 200 i pini in totale a Silvi ) ben 54 sono stati classificati ad elevata propensione al cedimento e con gravi difetti di forma e problematiche biologiche, altri 51 esemplari hanno invece difetti di forma che ne riducono la qualità biostatica complessiva e solo 13 sono classificati con caratteristiche biologiche buone.
Dal Comune fanno sapere che solo i fusti a rischio verranno rimossi mentre quelli in buona salute non verranno tagliati anche se presenti in posizioni scomode per il passaggio della ciclabile. Sull’argomento il primo cittadino Andrea Scordella ha chiarito: «Di fronte ad un report, altamente accreditato sotto il profilo tecnico, così preoccupante ci troviamo con le spalle al muro e senza grandi margini di discrezionalità e di tempo per decidere. Pensare che ci sia qualcuno che sia pregiudizialmente favorevole all’abbattimento dei nostri pini è semplicemente ridicolo, i dati emersi ci obbligano a fare una riflessione nel momento in cui stiamo lavorando per ultimare la pista ciclabile. Che la sopravvivenza dei pini rappresenti un serio problema per l’amministrazione lo dimostra il fatto che negli ultimi dieci anni, tra alberi malati e quelli vittime delle intemperie, sono state registrate circa 200 perdite, delle quali parecchie hanno causato danni anche importanti. Si tratta, inoltre, di una questione che riguarda da vicino anche la sicurezza e l’ incolumità dei cittadini. Di questo passo, a detta degli esperti, si rischia di avere tra non molti anni un viale senza pini».
Tra le cause degli ultimi cedimenti c’è la mancata cura e manutenzione, malattie infestanti , neve o forte vento. «Apprezzo tantissimo il lavoro di informazione e sensibilizzazione che stanno facendo i comitati di quartiere, Conalpa Silvi e le associazioni ambientaliste», conclude il sindaco Scordella, «ora abbiamo l’opportunità di capire come stanno realmente le cose , evitare pericoli o danni e garantire per il futuro di Silvi la riposizionatura del verde sul lungomare, oltre al mantenimento di tutto quanto sarà possibile recuperare».
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