Centinaio visita l’azienda distrutta

L’assessore Pepe fa il punto dei danni di sisma e neve col ministro dell’Agricoltura che incontra anche sindaci e associazioni
ISOLA DEL GRAN SASSO. Un mondo, quello dell’agricoltura, profondamente segnato da terremoto ed eccezionale nevicata del 2017.
Ma anche un mondo che non si è trovato solo ad affrontare quei terribili momenti. E’ questo il quadro che è stato presentato ieri pomeriggio al ministro dell’Agricoltura e Turismo Gian Marco Centinaio che ha visitato l’azienda agricola di Luigi Farinelli a Cesa di Francia di Isola del Gran Sasso, una delle più danneggiate, e poi ha incontrato nel vicinissimo santuario di San Gabriele i rappresentanti delle associazioni del settore e alcuni sindaci del cratere sismico. Padrone di casa l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe che ha chiesto al rappresentante del governo di continuare a sostenere la ripresa del settore dopo i danni causati da terremoto e maltempo.
Ad oggi la Regione ha allestito oltre 250 strutture mobili in provincia di Teramo, con l’erogazione di oltre 6 milioni di euro a più di mille allevatori. Inoltre con fondo di solidarietà di 46 milioni di euro provenienti da altre regioni, l’ente ha già pubblicato i primi bandi del Psr riservati prioritariamente alle aree cratere.
Pepe spiega che l’azienda visitata ieri, con 70 capi bovini, a gennaio 2017 è andata praticamente distrutta. «In questa azienda abbiamo costruito», spiega l’assessore regionale, «una struttura mobile e abbiamo concesso contributi straordinari. Sono in corso le procedure per la ricostruzione. E’ questa un’azienda simbolo della sofferenza causata dalla “tempesta perfetta” e nello stesso tempo simbolo di resilienza, della capacità dei nostri agricoltori di montagna di superare le difficoltà. Il grande risultato infatti è che con questi strumenti messi in campo nessuna azienda ha delocalizzato e nessuna ha chiuso. Al ministro, parlando anche a nome delle associazioni e dei sindaci presenti, ho presentato le grandi opportunità dell'agricoltura abruzzese e anche le criticità, fra cui la necessità di sburocratizzazione e di semplificazione dei processi. Altre criticità sono le difficoltà di Agea, che è l'organismo pagatore in agricoltura e il problema della fauna selvatica e quindi i cinghiali».
Il ministro Centinaio ha sottolineato fra l’altro l'importanza della ricerca e dell'innovazione per rimanere al passo con i tempi ed ha posto l'accento sul fatto che le imprese condotte da giovani imprenditori agricoli rappresentino la componente più dinamica dell'agricoltura italiana ed europea e stanno dimostrando di essere in grado di contribuire in maniera importante allo sviluppo dell'economia del nostro Paese. Per questo il governo, oltre a un fondo di 70 milioni di euro, ha messo in vendita 7.700 ettari di terreno per offrire opportunità ai giovani che vogliono intraprendere un'attività nel settore agricolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

