Centomila euro ai ciclisti aggrediti da un cane

18 Dicembre 2019

Asl e Comune condannati a risarcire tre sportivi caduti per l’attacco di un randagio

ANCARANO. Comune di Ancarano e Asl di Teramo condannati a risarcire quasi 84mila euro di danni più 19mila euro di spese, a favore di tre ciclisti rimasti feriti e con le biciclette rotte per essere stati aggrediti da un cane randagio. La sentenza è stata emessa dal giudice civile del tribunale di Teramo, Pasquale Giovannucci, nei confronti dei due convenuti per i quali pagherà l’assicurazione. La sentenza del giudice civile arriva nel 2019, mentre i fatti risalgono al 2003 ad Ancarano.
I tre ciclisti stavano pedalando insieme ad altri amici lungo la Sp 1 ad Ancarano quasi a confine con Castel di Lama (Ascoli) quando sono stati colti di sorpresa dal randagio sbucato all’improvviso da un cespuglio. Il cane, poi, si è rifugiato in un opificio vicino. Finendo a terra e soccorsi dagli amici, i tre ciclisti malcapitati hanno lamentato danni e hanno trascinato in giudizio Asl e Comune di Ancarano. Entrambi si sono opposti sostenendo la Asl che non si trattava di un randagio essendo stato visto il cane sbucare dall’azienda e che quindi, poteva avere un proprietario; il Comune, invece, ha chiamato in causa la propria assicurazione e ha sostenuto che non si poteva applicare l’articolo 2052 del codice civile relativo al danno cagionato da animale. La testimonianza dei presenti è stata essenziale per il giudice per valutare la richiesta di risarcimento come pure essenziale è stata la nomina di un perito d’ufficio. Richiamando diverse sentenze e orientamenti giurisprudenziali, il giudice Giovannucci ha dato ragione ai ricorrenti a cui ora saranno versati quasi 100mila euro fra danni patrimoniali e non patrimoniali e spese legali. Dunque, la sentenza conferma l’orientamento giuridico secondo cui la responsabilità civile sul randagismo è in capo agli enti.
Alex De Palo
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