Centomila euro alle nuove imprese

Iniziativa di Cna e Camera di commercio per agevolare i disoccupati che vogliono avviare un’attività in proprio
TERAMO. Sostenere e accompagnare passo dopo passo chi sfida la crisi e sceglie di diventare imprenditore. E’ questo il senso di “Creaimpresa”, un pacchetto di agevolazioni e altri servizi per le nuove imprese messo in campo dalla Cna di Teramo in collaborazione con la Camera di commercio e il confidi regionale Fidimpresa.
Il primo incentivo è economico e prevede un finanziamento fino a 100mila euro per chi decide di aprire un’attività in Abruzzo, con una garanzia tramite Fidimpresa che può arrivare al 70% del capitale. Il finanziamento ha una durata massima di 84 mesi ed è rivolto a inoccupati, a chi ha perso un lavoro o è in mobilità. Oltre a questo contributo, la Cna mette a disposizione anche una serie di servizi per aiutare i neo-imprenditori nei primi mesi di vita aziendale, quelli cioè a maggior rischio fallimento. Si va dalla consulenza sull’idea d’impresa e il business plan, all’assistenza per pratiche amministrative e burocratiche, fino alla formazione personalizzata. Per aderire basta rivolgersi ad uno dei quattro sportelli provinciali della Cna.
«Il progetto non è nuovo ma abbiamo deciso di adeguarlo al momento storico sostenendo chi vuole fare impresa ma incontra le solite difficoltà come l’accesso al credito», ha spiegato il direttore provinciale della Cna Gloriano Lanciotti, insieme al presidente regionale di Fidimpresa Gianfredo De Santis. «I dati non sono confortanti», ha aggiunto Lanciotti, «dal 2008 al 2013 Teramo ha perso mille artigiani, solo l’anno scorso sono morte otto imprese al giorno in questo comparto. Per questo è importante dare un’opportunità a chi sceglie comunque di diventare imprenditore accettando il rischio d’impresa».
Per il vicesegretario generale della Camera di Commercio, Salvatore Florimbi «lo spirito imprenditoriale si è affievolito con la crisi tranne in settori con basse barriere all’ingresso come la ristorazione, i servizi alla persona o il commercio. L’impegno dev’essere quello di agevolare la nascita delle nuove imprese e aiutarle a resistere». La Cna chiede inoltre alla Regione tre misure immediate per rilanciare la crescita: lo sblocco di 14 milioni di fondi Fas, la riduzione delle addizionali e un intervento per far ripartire la ricostruzione post-terremoto.
Fabio Marini
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