Centrale Enel da spostare Spunta la soluzione ponte

10 Marzo 2022

Per la delocalizzazione serve anche la valutazione di impatto ambientale e per scongiurare tempi lunghi saranno sistemati due tralicci temporanei

TERAMO. Serve la valutazione di impatto ambientale (Via) sul nuovo percorso aereo dell'elettrodotto previsto nel progetto di delocalizzazione della centrale Enel della Cona: una necessità che Terna, la società di rete elettrica, non aveva contemplato e che ora porta ad una modifica dei piani originari relativamente all'esecuzione dell'opera.
Modifica che nei giorni scorsi ha allarmato alcuni residenti del quartiere, ma che nei fatti, stando alle rassicurazioni dell'amministrazione comunale, non cambierà l'esito finale ma solo le procedure di raggiungimento dell'obiettivo. E l'obiettivo è quello di rimuovere ogni traliccio e interrare i cavi spostando la centrale dall'attuale sede all'area difronte dove sono in corso i lavori. Il progetto, finanziato con 2,5 milioni di euro di fondi Masterplan, col subentrare della variabile Via ha rischiato lo stop.
Per scongiurare questa ipotesi, hanno spiegato ieri mattina in conferenza stampa l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari e il sindaco Gianguido D'Alberto, si è aperto un tavolo fra Comune, Terna ed Enel per giungere a una soluzione che potesse salvare il progetto, non fermare i lavori e non perdere i fondi. Quella soluzione sono due tralicci temporanei da collocare su un terreno privato vicino alla centrale Enel attuale e che consentiranno di portare avanti gli interventi sia della delocalizzazione della centrale che della nuova piazza che dovrà sorgere nell'area liberata.
Quando ci sarà l'esito della Via, i tralicci temporanei verranno rimossi. I tempi sarebbero di almeno un anno. «Terna non credeva che la modifica dell'elettrodotto potesse essere assoggettabile a Via: ora, per evitare una dilatazione dei tempi, ha avanzato delle proposte. Una irricevibile, l'altra l'abbiamo accolta perché ci consente di recuperare lo spazio della vecchia centrale installando due tralicci temporanei che saranno rimossi non appena il Ministero si pronuncerà sulla Via», ha detto Cavallari, «Questa attività specifica sarà economicamente a carico di Terna, che ha messo nero su bianco gli impegni. L'interramento dei cavi resta come da progetto iniziale e partirà dalla zona del deposito Tua per arrivare alla nuova centrale. Come Comune abbiamo già anticipato 1,9 milioni per l'avvio dell'opera: la priorità è avere una centrale di ultima generazione, sicura e affidabile, e dare alla Cona una piazza». Il sindaco ha sottolineato l'importanza dell'intervento sotto il profilo ambientale e di salute pubblica. Ha parlato di un grande passo avanti per la qualità della vita, di un progetto ad elevata partecipazione e «unico in Italia, perché Enel non si è fatta carico da nessuna parte di un intervento del genere. Abbiamo compreso i timori dei cittadini e perciò li abbiamo incontrati per rassicurarli sugli step in programma mostrando loro gli atti, sempre messi a disposizione in un'ottica di trasparenza e condivisione», ha detto D'Alberto.
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