Centrale Enel, il comitato attacca «Il Comune deve fare chiarezza»

27 Marzo 2022

Riesplode la protesta dei residenti dopo l’annuncio delle modifiche al progetto di spostamento: L’installazione dei due tralicci temporanei fa scattare un nuovo allarme: «Quali rischi per la salute?»

TERAMO. Venti domande all'amministrazione sulla centrale Enel della Cona. Quesiti messi nero su bianco per chiedere spiegazioni sul progetto della delocalizzazione, sugli sviluppi e le modifiche che ha subito, sulle ragioni di talune scelte, sulla presenza o meno di specifiche autorizzazioni.
Ad interrogare, anzi a tornare ad interrogare l'amministrazione comunale di Teramo sono diversi cittadini che vivono nel quartiere e che nelle ultime settimane si sono riuniti in una sorta di comitato spontaneo che conta circa cinquanta persone. Ad agitare il sonno dei residenti sono le recenti novità emerse nell'ambito della delocalizzazione della centrale. Le operazioni, finanziate con 2,5 milioni di fondi Masterplan, hanno subito delle modifiche in corso d'opera per l'assenza della Via (valutazione di impatto ambientale) necessaria per procedere con l'intero intervento previsto nel progetto. Le modifiche si sono sostanziate in primis con la collocazione, vicino all'attuale centrale da smantellare, di due tralicci che – garantiscono Comune e Terna – saranno tolti dopo l'acquisizione della Via. Già questo era bastato ai cittadini della Cona per sollevare nelle scorse settimane polemiche e perplessità, raccolte anche da esponenti dell'opposizione in consiglio comunale, sulla bontà delle procedure adottate e sulla efficacia del progetto.
Ora quel comitato spontaneo torna sulla questione con venti domande che spaziano dagli aspetti tecnici a quelli burocratici fino a quelli attinenti la salute pubblica e la riqualificazione urbanistica. Si chiede, fra le tante cose, perché si è scelto di delocalizzare l'elettrodotto ma non la centrale; perché per lo spostamento non sia stata confermata l'area che all'epoca dell'avvio del progetto fu individuata (Gattia, ndr); in quale fase procedurale si trovi la Via e la valutazione di rischio incendi; quali siano i pareri di Arta e Genio civile e che impatto avranno le attività predisposte sulla salute dei residenti. Una lista di domande elaborata dai cittadini per chiedere chiarezza e trasparenza sulle scelte fatte in passato ma anche sulle ripercussioni che queste avranno sul futuro della Cona. (v.m.)
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