Centri di raccolta, il Tar dà il via ai lavori

12 Marzo 2021

Respinta la richiesta di sospensiva avanzata dai comitati, a Fonte dell’Olmo il Comune può procedere

ROSETO. È stata respinta dal Tar Abruzzo una parte dei ricorsi contro la realizzazione del centro raccolta rifiuti e del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte dell'Olmo presentati da comitati, cittadini e imprese. Dopo l'aggiudicazione dei lavori dei due centri da parte del Comune, infatti, i ricorsi sono stati integrati con la richiesta di sospensiva dell’opera, ma non sono stati accolti. Tra le motivazioni principali date dal collegio giudicante spicca in particolare “l’interesse pubblico di tutela ambientale connesso alla realizzazione del centro di raccolta differenziata per il conferimento in sicurezza dei rifiuti urbani, che potrebbe peraltro essere compromessa dalla revoca del finanziamento concesso, a fronte di una generica quanto indimostrata lesione di diritto di proprietà rilevato dai ricorrenti».
Il Comune di Roseto accoglie con gioia il giudizio del Tar, e ora può procedere tranquillamente con l’iter per i lavori che dovrebbero iniziare nei primi giorni di aprile. «Il tribunale amministrativo, accogliendo pienamente le tesi del Comune», commenta l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, «ha riconosciuto la piena legittimità del procedimento urbanistico e amministrativo posto in essere dall’amministrazione. Noi, come è nostro costume, ci siamo mossi sul binario della correttezza e della legalità. È per questo che eravamo fiduciosi sull’esito positivo dei contenziosi. Adesso la realizzazione degli impianti può procedere e auspico che tutti i cittadini, compresi i ricorrenti, possano cogliere in queste due strutture un’opportunità in termini di decoro e servizi».
Petrini è dispiaciuto per le affermazioni rilasciate sui social da Lorena Mastrilli, una delle cittadine che ha firmato i ricorsi. «Chissà qual è la vera ragione di tanta determinazione», scrive Mastrilli sul suo profilo, «chissà cosa vi ha reso sempre così certi del giudizio positivo del Tar. Il giudice forse non conosce il quartiere, o forse non gli è stato chiaro perché non era possibile esprimerlo nel ricorso, che a Roseto abbiamo un’area vasta vicino all'autoporto dove realizzare sia un grande centro del riuso sia uno di raccolta ingombranti che davvero potevano essere un servizio all'avanguardia».
In merito al giudizio del Tar interviene anche Monia Petraccia, presidente del comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, che ha firmato il ricorso. «Il Tar non ha accolto la nostra richiesta di sospensiva», dice Petraccia, «ora aspettiamo il giudizio di merito e nel frattempo valutiamo quali altre iniziative possiamo mettere in campo per contrastare la realizzazione di quei due centri nella zona sportiva».
Infine la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, la prima che sollevò il problema della localizzazione dei due centri, commenta: «Al di là del ricorso l’amministrazione Di Girolamo, nonostante le 1.312 firme contro i due centri, anziché pensare alla cura della zona che rappresenta la porta sud della città, impone a testa bassa un obbrobrio urbanistico sociale ed economico-turistico. Una scelta che non tiene conto della volontà dei rosetani e che testimonia un modo di amministrare lontano dalla gente. Se fossi in loro non sarei così soddisfatta e non canterei vittoria». (l.v.)
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