Centri storici chiusi per il sisma manifestazioni estive a rischio

28 Marzo 2017

A Torano Nuovo la tradizionale sagra enogastronomica di agosto sarà allestita in un’area ristretta A Colonnella il primo cittadino cerca spazi alternativi in cui ospitare i tanti eventi in programma

TORANO. Il terremoto e l’emergenza neve di gennaio rischiano di assestare un duro colpo al turismo estivo dei numerosi centri dell'interno della Val Vibrata. Tante le piazze e le strade ancora interdette al transito ed anche i monumenti non sono accessibili al pubblico. Per gli amministratori resta difficile programmare l'ospitalità turistica per una stagione ormai alle porte. Non nascondono la propria preoccupazione i tanti sindaci dei comuni dell’interno che ancora non possono mettere mano al dopo neve e già devono fronteggiare i problemi legati agli eventi estivi. «La sagra di Torano Nuovo si farà», garantisce il sindaco di Torano Alessandro Di Giacinto, «anche se sarà una sagra in sicurezza».

Significa che se non tutto il centro storico, buona parte potrà tornare ad essere frequentato dai buongustai. La sagra della salsiccia e del vino dunque dopo quasi cinquant'anni di festa ininterrotta non subirà alcuno stop. Il primo cittadino toranese ha avuto un incontro con la Pro loco per valutare la situazione. Ha giocato d'anticipo rispetto alla data della manifestazione gastronomica (agosto) proprio per non trovarsi spiazzato. A Torano buona parte del centro storico è ancora impraticabile. Palazzo De Gregoriis e la chiesa parrocchiale sono inaccessibili. Non si può passare sotto alcuni balconi e cornicioni e quindi, per ovvi motivi, la tradizionale sagra toranese rischia di non trovare più lo spazio di prima. Non è escluso, infatti, che vengano occupate strade che prima erano semplicemente di transito.

A Colonnella, la spettacolare scalinata di piazza Garibaldi è chiusa come pure i monumenti del centro storico la cui capacità attrattiva turistica è da sempre riconosciuta. «Dobbiamo valutare dove reralizzare gli eventi, quali fare e come farli», si limita a dire il sindaco Leandro Pollastrelli che ha già si è impegnato per non bloccare il calendario dell'estate colonnellese. «Vedremo dove ospitare le manifestazioni se delocalizzarle», aggiunge il primo cittadino di Colonnella che è stata particolarmente provata dal sisma e dalla neve. La chiesa di San Cipriano è chiusa al culto ed alcuni immobili della parte alta del centro storico hanno bisogno di un energico intervento. Ed è proprio sulla sommità del capoluogo che d'estate si sono alternate sagre, musica, spettacoli vari e rassegne enologiche.

A Civitella del Tronto, il sindaco Cristina Di Pietro è ancora alle prese con gli ingenti danni delle frane di Ponzano e Ripe. Per fortuna la fortezza borbonica di recente è tornata fruibile, ma il centro storico e parte dei suoi monumenti sono vietati.

Ad Ancarano, ci sono diversi angoli del centro storico impraticabili per il rischio caduta calcinacci. La sede civica è stata sfrattata come pure a Civitella del Tronto e Sant'Egidio alla Vibrata. Negli altri centri dell’interno non si registrano problemi legati al reperimento di spazi idonei ad ospitare gli eventi anche se i turisti dovranno comunque rinunciare a visitare palazzi e monumenti storici un po' ovunque.

Alex De Palo

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