Centro Alzheimer, 35 operatori a rischio

20 Settembre 2023

La Cgil: «Non saranno riassorbiti. E quando la struttura di Giulianova riaprirà avrà meno posti letto» 

TERAMO. «C'è stato un tempo durante il quale li chiamavamo eroi, oggi però c'è chi si dimentica di loro». Così il segretario provinciale della Fp Cgil, Mauro Pettinaro, parla dei 35 operatori sanitari che sono stati impegnati in piena pandemia nella struttura di bivio Bellocchio a Giulianova. Struttura che doveva riaprire, come ricovero per anziani con Alzheimer, nell'anno in corso ma che ha visto uno slittamento al 2024 con una riduzione dei posti letto, che passeranno dai 45 preventivati a 20. Ed è sia la situazione dei 35 sanitari che la compressione dei posti a preoccupare il sindacato.
Sul primo aspetto Pettinaro sottolinea come fosse stato garantito ai lavoratori il diritto di precedenza nella riassunzione presso la nuova residenza di bivio Bellocchio ma «questo diritto è scaduto il 30 agosto scorso e non è stato prorogato: significa che i 35 lavoratori in questione non saranno riassorbiti quando nel 2024 l'edificio della Asl riaprirà i battenti. Si tratta di operatori sanitari di fatto dimenticati. Non solo: alla luce della significativa riduzione dei posti letto previsti all'interno della residenza riconvertita, è chiaro che anche il personale necessario sarà inferiore a quello che era in servizio in precedenza. Così la preoccupazione è doppia. Noi chiediamo alla Asl e alla Regione garanzie sul futuro dei lavoratori», conclude il segretario della Funzione pubblica che ricorda come la provincia di Teramo abbia numeri di gran lunga inferiori alle necessità della popolazione patendo anche uno squilibrio nel confronto con le altre province. In Abruzzo, infatti, i posti totali per accogliere anziani in lungodegenza e malati di Alzheimer sono 979 e di questi solo 77 si trovano nella provincia teramana. (v.m.)
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