Centro chiuso per i cantieri: critiche al sindaco Altitonante

27 Marzo 2024

MONTORIO AL VOMANO. «I ritardi del sindaco Fabio Altitonante nel firmare i decreti di avvio dei cantieri della ricostruzione post-sisma e la mancanza di una programmazione costringono l’amministrazion...

MONTORIO AL VOMANO. «I ritardi del sindaco Fabio Altitonante nel firmare i decreti di avvio dei cantieri della ricostruzione post-sisma e la mancanza di una programmazione costringono l’amministrazione a chiudere per due anni alla circolazione e alla sosta il centro storico con i commercianti e i residenti tenuti all’oscuro di tutto». I consiglieri di minoranza Magno, Guizzetti, Di Giambattista e Nori polemizzano sull’ordinanza del primo cittadino che stabilisce, considerata la presenza di cantieri di ricostruzione, «la circolazione vietata e il divieto di sosta di corso Valentini, piazza Martiri, vie Urbani, Di Giammarco, Beretra, San Filippo, delle Fornaci Vecchie dal 2 aprile 2024 al 2 aprile 2026 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17,30 esclusi i giorni festivi e i mezzi di soccorso e di polizia».
«Apprendiamo dal sito del Comune e dai giornali dell’ordinanza, che a questo punto risulta essere molto probabilmente necessaria, ma che evidenzia le lacune dovute a una mancanza totale di programmazione e ai ritardi (anche di due anni) nel firmare i decreti di concessione dei contributi e far partire i cantieri in modo più organizzato», incalzano, «a causa di queste inadempienze si è venuta a creare una situazione ingestibile che ha costretto il sindaco a prendere una decisione impattante e critica, all’improvviso e nell’assenza di informazione e confronto con le minoranze consiliari e la cittadinanza».
I consiglieri di opposizione contestano ad Altitonante alcuni comportamenti come «le minacce di commissariamento anziché un confronto serio e responsabile con progettisti, presidenti di consorzio e ditte interessate, i ritardi ingiustificati nel rilascio dei decreti di avvio dei lavori su pratiche già autorizzate dalla struttura commissariale, le decisioni unilaterali, la mancanza di un cronoprogramma, di ascolto e condivisione con i cittadini e gli attori della ricostruzione e di iniziative di compensazione per le attività danneggiate». Infine concludono: «Abbiamo chiesto la convocazione urgente in un luogo pubblico e alla presenza dei cittadini di un consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione per analizzare le criticità e trovare le migliori soluzioni; siamo certi che il sindaco non vorrà sottrarsi». (a.d.f.)