Centro di raccolta rifiuti: il progetto sarà modificato

L’amministrazione tratta con la Regione per utilizzare diversamente i fondi Il sindaco Nugnes: «Vogliamo anche riaprire l’ecocentro all’autoporto»
ROSETO. Modificare il progetto prevedendo un’altra struttura rispetto al centro di raccolta dei rifiuti, senza bloccare i lavori, e nel contempo ottenere il dissequestro del centro all’autoporto. È questa l’intenzione dell’amministrazione comunale in merito all’area a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, dove alcuni mesi fa sono iniziati i lavori per la realizzazione del centro di raccolta e del centro del riuso voluti dalla precedente amministrazione, in particolare dall’ex assessore all’ambiente e ora consigliere d’opposizione Nicola Petrini. I lavori sono fermi ormai da due mesi mentre il centro all'autoporto, nonostante sia pronto da oltre un anno dopo i lavori di messa a norma, è ancora chiuso. È un problema per i rosetani, costretti ad attendere anche un mese per sbarazzarsi dei rifiuti ingombranti o ad andare a conferirli nei comuni limitrofi, a Pineto ad esempio, pagando.
«La realizzazione del centro di raccolta rifiuti a disposizione dei cittadini di Roseto è una delle nostre priorità», dichiara il sindaco Mario Nugnes, «premesso che da sempre abbiamo contestato la scelta scellerata della scorsa amministrazione guidata dal tandem Di Girolamo-Ginoble, fin dal primo giorno di insediamento ci stiamo muovendo per porre rimedio. Consapevoli del fatto che non possiamo forzare la mano su lavori già cominciati, siamo in stretto contatto, attraverso l’assessore Lorena Mastrilli e il vicesindaco Angelo Marcone, con la Regione Abruzzo, erogatrice del finanziamento, per ottenere una modifica progettuale. Il tutto nel pieno rispetto della legalità e senza andare oltre quanto previsto dalla legge». L’amministrazione inoltre vuole riaprire il centro di raccolta già presente all’autoporto, che nel 2017 fu posto sotto sequestro dalla guardia di finanza per recinzioni e fondo non a norma. Nugnes conferma: «Stiamo lavorando per ottenere il dissequestro dell’ecocentro all’autoporto e per cercare altre aree idonee. Inoltre terremo sempre un occhio aperto sui prossimi bandi europei, che rappresentano una grande opportunità e che, di certo, non ci faremo scappare. Il nostro impegno è massimo. Da un lato per cercare di porre rimedio agli errori del passato, dall’altro per dotare il Comune di nuove risorse da mettere a disposizione della comunità».
Il comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, che ha raccolto oltre 1.200 firme e che insieme a imprenditori e cittadini, tra i quali l’attuale assessore Mastrilli, ha firmato il ricorso al Tar, ancora pendente, contro la realizzazione dei due centri, attende fiducioso le mosse dell’amministrazione.
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