Centro fibrosi cistica, Varrassi dai giudici

17 Settembre 2014

L’ex manager Asl imputato con il primario di pediatria per alcuni lavori rischiosi per i pazienti

TERAMO. Nuova udienza ieri per l’ex direttore generale della Asl di Teramo Giustino Varrassi imputato, insieme al primario di pediatria Goffredo Magnanimi, per dei lavori che vennero effettuati nel reparto di pediatria. Varrassi e il primario devono rispondere della violazione del decreto legislativo che detta le norme in materia di sicurezza ambientale nei luoghi di salute. La vicenda giudiziaria prese avvio quando venne disposta la rimozione di una porta a vetri che divideva la pediatria dal centro regionale di fibrosi cistica, all’epoca ancora ospitato nell’ospedale Mazzini di Teramo. Il centro stava per essere trasferito nell’ospedale di Atri, ma vi erano ancora dei ricoverati. Furono i familiari di uno di questi a sporgere denuncia – e dare avvio all’inchiesta giudiziaria – perché la rimozione della porta a vetri e altri lavori connessi avrebbero messo a rischio la salute dei pazienti del centro di fibrosi cistica. Ieri, davanti al giudice Enrico POmpei si è chiusa l’istruttori a dibattimentale del processo con gli imputati che hanno respinto le accuse sostenendo che i lavori disposti nel reparto non potevano mettere a rischio la salute dei pazienti. L’udienza è stata aggiornata al 3 novembre prossimo quando ci saranno la requisitoria del pubblico ministero Gianluca Reitano e le arringhe degli avvocati Gianfranco Iadecola e Lino Nisii. L’ex direttore generale della comparirà di nuovo davanti ai giudici domani, insieme ad altri imputati, per la vicenda che riguarda il centro di fecondazione assistita aperto all’ospedale di Teramo e in seguito chiuso per mancanza delle necessarie autorizzazioni

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