Centro fieristico, costruite 12 aule in tempi da record

27 Gennaio 2017

Con 400mila euro realizzati lavori per accogliere gli alunni delle medie Angelini: istituto interdetto da agosto, i ragazzi erano costretti ai doppi turni

SANT’EGIDIO. Rando Angelini aveva scandito le ore che lo separavano dall’inaugurazione della nuova scuola media con due orologi sopra la cattedra. «Saranno il simbolo del ritorno alla normalità per tanti studenti delle scuole medie. Una normalità sottratta loro dal terremoto che li ha costretti a seguire le lezioni al pomeriggio», ha detto il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata poco prima del taglio del nastro del nuovo plesso scolastico nel centro fieristico. «Una struttura costruita in tempi record perché volere è potere. Una risposta concreta ai cittadini che ci hanno demandato a rappresentarli». Che sia la scuola dei record è nei fatti ma, soprattutto, nei tempi di esecuzione. Un mese di lavori per dare un volto nuovo agli anonimi spazi del centro fieristico di Paolantonio di Sant’Egidio.

Quindici spazi in tutto (12 le aule) che da ieri ospitano gli alunni delle scuole medie di tutta Sant’Egidio, il cui plesso è stato reso inagibile dal sisma del 24 agosto. Ora, gli alunni hanno una scuola nuova di zecca e dietro ai banchi possono fare lezione, finalmente, la mattina. «Un grazie va a tutti coloro che hanno reso possibile questo miracolo», dice Angelini ringraziando impresa, ufficio tecnico e dirigente scolastico e tutti coloro che hanno reso possibile la riconsegna in tempi brevissimi di una nuova scuola. Con meno di 400mila euro, il Comune (utilizzando la somma urgenza) ha realizzato il nuovo complesso scolastico annesso al centro fieristico dove già da alcuni mesi c’è anche la polizia locale. I lavori non hanno riguardato solo gli interni, ma anche lo spazio esterno. Un rondò all’ingresso dello slargo faciliterà anche le operazioni di entrata ed uscita dei mezzi. Angelini ha dato priorità alla scuola utilizzando fondi comunali che dovranno essere rifusi con gli stanziamenti governativi per le zone colpite dal sisma. «Abbiamo avuto un avanzo di amministrazione di circa un milione e mezzo di euro e, quindi, non abbiamo esposto a indebitamenti il Comune», spiega, «attendiamo il rimborso dei costi e, nel frattempo, con le nostre risorse abbiamo risolto una di quelle problematiche più urgenti che ci stavano a cuore», conclude Angelini.

Alex De Palo

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