Centro “Grillo”, il sindaco fa pulire e lancia accuse

3 Luglio 2022

Martinsicuro, Vagnoni evidenzia: «La gente che s’indigna e posta foto dei rifiuti ignora come stanno le cose. Lì toccherebbe ai privati intervenire, non a noi»

MARTINSICURO. Il Comune truentino ha provveduto a un’opera di pulizia e di bonifica delle aree esterne e dei parcheggi del centro commerciale Il Grillo, diventate teatro di un abbandono indiscriminato e continuo di rifiuti che avevano reso il luogo una discarica a cielo aperto. Dopo varie segnalazioni, una serie di foto postate sul web e le relative polemiche l’ente ha provveduto, e non è la prima volta, a ripristinare il giusto decoro dell’area. A darne comunicazione è stato il sindaco, Massimo Vagnoni, che in un post sul proprio profilo Facebook si è nuovamente espresso su una questione che va avanti da anni ed è legata alla tormentata storia del centro commerciale, ora arrivata al capolinea con il fallimento della società che lo ha realizzato e parti del complesso ancora sotto sequestro e in attesa di un possibile abbattimento.
«Sulla questione», scrive polemicamente il sindaco Vagnoni, «se ne dicono tante, ogni giorno, ma pochi evidentemente conoscono come stanno le cose. Le persone indignate pubblicano foto e i giornali ci fanno dei titoloni come se la qualità dell’accoglienza turistica di una città come la nostra possa dipendere da uno stato di degrado frutto di inadempienze che non sono pubbliche. Pur non rientrando nella competenza comunale, per l’ennesima volta siamo intervenuti a pulire l’intera area. Continueremo con altre azioni affinché quelle zone possano rimanere pulite. Ma questo continuo pretendere dal Comune azioni che spetterebbero ai privati è diventato intollerabile. Ognuno si prenda le proprie responsabilità come abbiamo fatto noi come Comune e magari, insieme, il problema si risolverebbe più velocemente e meglio».
La storia giudiziaria del complesso commerciale complica la questione e le relative responsabilità. Di sicuro il luogo è assediato da tempo da un degrado estremo, simboleggiato al massimo grado dall’omicidio di un senzatetto avvenuto mesi fa in uno degli stabili incompiuti del complesso.
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