Centro rifiuti all’autoporto, nuovo rinvio

12 Aprile 2023

L’apertura prevista dopo il dissequestro di agosto slitta ancora, in corso verifiche delle autorizzazioni

ROSETO. Slitta nuovamente l'apertura del centro rifiuti dell'autoporto dissequestrato lo scorso agosto. Il sindaco Mario Nugnes così chiarisce: «Sarà quella l'area per lo smaltimento dei rifiuti, non Fonte dell'Olmo».
Nel frattempo, infatti, è arrivata la conferma del finanziamento da circa un milione di euro per la realizzazione del nuovo polo tecnologico (comprendente un centro di raccolta e uno del riuso rifiuti, l'acquisto di tre ecoisole automatizzate e due isole ecologiche interrate) che sorgerà vicino al vecchio centro rifiuti dell'autoporto. Quest'ultimo, nel frattempo, dovrà riaprire. «Siamo in relazione costante con il direttore esecutivo del contratto, la ditta che si occupa di igiene urbana e il nostro dirigente che stanno predisponendo le autorizzazioni per riaprire il centro rifiuti dell'autoporto», spiega Nugnes, «vogliamo fare le cose per bene per non incorrere poi in problematiche». E aggiunge: «Abbiamo avuto la conferma del finanziamento per il centro di raccolta e riuso che sorgerà nella stessa zona. Sono 816mila euro di finanziamento per il nostro Comune. Sono stati finanziati 3 Comuni in provincia di Teramo. Quindici in tutta la regione su cento progetti presentati. Si tratta di un risultato importante. Vogliamo che sia quella dell'autoporto la zona per il conferimento, smaltimento e riciclo dei rifiuti».
Il Comune aveva ottenuto anche 2 milioni (fondi Pnrr) per la realizzazione di una compostiera di comunità e un centro di trasferenza sempre nell'area dell'autoporto. C'è da sciogliere, però, ancora il nodo riguardante i centri di raccolta e riuso rifiuti in zona Fonte dell'Olmo, dove i lavori sono fermi da tempo. «C'è la perizia di variante a costo zero», conclude Nugnes, «che è stata preparata e che dovrà essere portata nelle prossime settimane dalla giunta per la conclusione dei lavori voluti dalla precedente amministrazione. Una volta completata l'opera, vedremo con la Regione e con gli enti preposti come poter variare l'utilizzo dei due centri».
Enrico Cipolletti
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