Centro rifiuti, via al progetto: ma resta il contenzioso sull’area

28 Dicembre 2023

Fallita la mediazione, deciderà il giudice sul diritto di usucapione del terreno vantato da Rapagnà Nugnes: «Gli uffici hanno respinto le sue pretese, andiamo avanti con il piano in attesa del giudizio»

ROSETO. Il Comune affiderà a breve la progettazione del polo tecnologico per i rifiuti, finanziato con 817mila euro di fondi Pnrr e previsto nella zona dell’autoporto nei pressi dell’attuale centro di raccolta, ma ci potrebbe essere un problema. Il terreno sul quale è previsto il polo, infatti, non è stato mai registrato dal 2002 a oggi nel registro dei beni del Comune (quando fu realizzato l’autoporto la Regione cedette diversi lotti all’ente), e per questo l’ingegnere Alberto Rapagnà, che a luglio ha chiesto l’usucapione dell’area in quanto la possiede da vent’anni, ha cercato una mediazione con l’amministrazione.
Il tentativo è andato a vuoto e dunque a febbraio il giudice deciderà se il terreno sia di proprietà del Comune o di Rapagnà. Nel secondo caso l’ente rischierebbe di non poter realizzare il polo tecnologico per la raccolta dei rifiuti. Il sindaco Mario Nugnes, però, è convinto che non ci saranno problemi. «Sì, Rapagnà ha chiesto una mediazione», conferma il primo cittadino, «ma i nostri legali hanno respinto ogni pretesa. Sarà il giudice poi a decidere, ma noi andiamo avanti con l’affidamento della progettazione e speriamo che i lavori possano iniziare a febbraio 2024». Il sindaco, inoltre, spiega l’importanza di questo polo che prevede un centro di raccolta e uno del riuso accanto a quello recentemente riaperto dalla sua amministrazione dopo sei anni di chiusura a causa del sequestro disposto dalla Guardia di finanza e risalente a luglio del 2017 per la recinzione e il fondo non a norma. «L’attuale centro di raccolta all’autoporto che noi, grazie all’impegno degli uffici e della direttrice esecutiva del contratto Simona Mantenuto, siamo riusciti a riaprire alla cittadinanza dopo diversi anni», aggiunge Nugnes, «è importante ma troppo piccolo per una popolazione di 26mila abitanti, che durante l’estate triplica. In campagna elettorale avevamo detto che volevamo il centro di raccolta e quello del riuso nella zona dell’autoporto e grazie alla possibilità dei fondi Pnrr ora sarà possibile realizzarli. Lavoreremo per far sì che il nuovo impianto sia dotato di maggiore sorveglianza e più informatizzazione». I centri di raccolta e del riuso, però, stavano per essere realizzati dietro lo stadio di Fonte dell’Olmo per volere della precedente amministrazione, in particolare dell’ex assessore e attuale consigliere di opposizione Nicola Petrini, ma i lavori oramai sono fermi da mesi e la zona è in completo abbandono. «Come amministrazione», conclude il sindaco, «abbiamo rifiutato una perizia di variante con costi aggiuntivi perché non credevamo a quel progetto. Abbiamo chiesto delle migliorie progettuali e siamo in attesa di risposte».
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