Centro sociale, 300 no dai residenti

È il risultato della petizione a Villa Pavone. Venerdì il confronto con il sindaco
TERAMO. Trecento firme per dire “no” alla stazione di posta nell’ex scuola di Villa Pavone e un incontro pubblico per un confronto con l’amministrazione. Sono le azioni messe in atto dal comitato dei cittadini del quartiere costituitosi di recente per esprimere contrarietà al progetto voluto dal Comune. Il “no” dei residenti riguarda non l’idea ma il luogo: l’ex scuola è ritenuta non adeguata alla stazione di posta che prevede, tra le varie attività, diversi servizi di assistenza sociale, posti letto d’emergenza, distribuzione pasti, mediazione culturale. Il comitato ha raccolto 300 firme da sottoporre all’amministrazione affinché apra un confronto sul progetto (finanziato con un milione di euro dal Pnrr) e valuti soluzioni alternative. E un primo confronto ci sarà venerdì alle 20,30 nella palestra comunale di Villa Pavone dove si terrà un incontro promosso dal comitato che prevede la presenza dell'amministrazione, a partire dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore al sociale Ilaria De Sanctis. (v.m.)

