Centrodestra diviso Calvarese non cede il passo a Piccioni

5 Maggio 2017

È possibile invece un accordo con il centrista Di Matteo che arruola fra le sue fila anche l’ex Dem Nicola Ianni

TORTORETO. Il centrodestra di Tortoreto verso la divisione alle elezioni comunali: una parte torna indietro e ripropone il nome di Domenico Piccioni come candidato sindaco, l’altra abbandona il tavolo e tenta di unirsi al progetto centrista di Domenico Di Matteo. Questo è lo scenario, non del tutto inatteso, che sembra profilarsi nel centrodestra spaccato da anni e dilaniato dai veti incrociati sulle candidature.
Piccioni sembra infatti intenzionato a smentire il suo passo indietro dichiarato pubblicamente solo dieci giorni fa causa della mancanza del consenso necessario tra i gruppi di area: dopo essersi riattivato a inizio settimana, mercoledì sera ha compiuto il suo atto di forza, convocando in fretta una riunione a cui avrebbero preso parte una ventina di esponenti del centrodestra cittadino, in cui avrebbe confermato la sua ridiscesa in campo. Con lui, ci sarebbe anche il gruppo politico di Francesco Marconi, che otterrebbe il ruolo di vicesindaco in caso di vittoria. Ma l’unità dell’area sembra ormai definitivamente compromessa.
Nei dieci giorni dopo il passo indietro di Piccioni, infatti, il comitato elettorale di area “Tortoreto Sempre” aveva già scelto il proprio candidato sindaco: Mauro Calvarese. Anche per questo, Tortoreto Sempre non ha accetta Piccioni e non ha partecipato alla sua riunione, mentre infittiva i contatti con gli esponenti vicini a Di Matteo. L’accordo non è però in discesa: Di Matteo ha infatti quasi completato la definizione della propria lista e per Tortoreto Sempre, che dovrebbe probabilmente rinunciare al candidato sindaco, ci sarebbero pochissimi posti liberi a disposizione. Altre opzioni possibili per Tortoreto Sempre sembrano ancora più impraticabili: dal tentativo di accordo con Impegno Civico degli ex dissidenti Rosita Di Mizio e Renato Chicchirichì, alla ricerca di un nome alternativo che possa far ritrovare l’unità e convincere Piccioni a compiere un altro passo indietro. E’ chiaro, quindi, che il centrodestra sia finito, a pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste, in un vicolo cieco che potrebbe favorire proprio il progetto centrista di Di Matteo. Anche perché, oltre alla possibile pesca nel centrodestra, l’ex sindaco continua a pescare esponenti di primo piano anche nel centrosinistra: dopo Enzo Taddeo, infatti, ha ottenuto l’ufficialità della partecipazione al suo progetto anche di Nicola Ianni, dimessosi dal Pd perché in disaccordo sulle primarie, dopo essere stato per settimane tra i nomi favoriti a diventare proprio il candidato sindaco della centrosinistra.
Luca Tomassoni
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