Centrodestra, pronte sei liste in caso di elezioni anticipate

Costantini di Forza Italia è sicuro che Mastromauro si dimetterà per presentarsi alla Camera e annuncia le primarie per il candidato sindaco. Arboretti smentisce accordi con Articolo 1
GIULIANOVA. Il centrodestra giuliese tira fuori l’artiglieria pesante per le prossime elezioni comunali, tant’è che sono già pronte ben sei liste e ce n’è un’altra in formazione. Sono già chiuse la lista civica di NoiVerso, che ha come referente Livio Persiani e la formazione di Forza Italia che fa capo a Jwan Costantini, vice coordinatore provinciale di Forza Italia e presidente dell’associazione NoiVerso Giulianova. Ci sono poi le liste di Noi con Salvini di Walter Nicoletti, quella di Area popolare che fa capo a Matteo Di Michele, Giulia Nova di Nino Rota e quella di Fratelli d’Italia coordinata da Paolo Vasanella. Tutte queste forze politiche esprimeranno, verso ottobre, un proprio candidato sindaco. Se non ci sarà unanimità nella scelta del candidato primo cittadino, si farà decidere all’elettorato giuliese tramite le primarie di coalizione. «Quando il sindaco Mastromauro si dimetterà a settembre per presentarsi in Parlamento», afferma Costantini, dando per scontata, anche se ancora non lo è, la candidatura del sindaco, «ognuno porterà ad un tavolo il proprio candidato. Se non ci sarà un accordo si faranno le primarie di coalizione». Sono in molti a pensare a Costantini come candidato sindaco della coalizione: «Non so se mi candiderò», ribatte l’interessato, «ma sono a disposizione del partito». Sembrerebbe rimanere escluso dai giochi Fabrizio Retko dopo lo scambio di accuse fra lui e Costantini, ma se dcidese di ripresentarsi con una sua lista non si può escludere un riavvicinamento. «Siamo stanchi delle polemiche inutili di Retko», ha detto Costantini, «noi possiamo dialogare con tutti e non escludiamo nessuno. Basta però con la inutile demagogia politica. A settembre, ogni lista porterà i propri 5 punti programmatici».
Le operazioni, dunque, sono in pieno fermento nel centrodestra, ma anche nel centrosinistra. Come sempre, si parla di possibili alleanze, come quella di Articolo 1 con il Cittadino governante, l’associazione politica guidata da Franco Arboretti. Quest’ultimo, però, in una nota, smentisce categoricamente tale ipotesi. «Smentiamo che ci siano stati “incontri riservati” tra Articolo 1 ed Il Cittadino Governante», si legge in un comunicato. «Smentiamo altresì che Il Cittadino Governante stia lavorando alla creazione di uno schieramento di sinistra con Articolo 1 e parte del Pd». Con l’occasione, inoltre, l’associazione politica ribadisce la propria presenza sul territorio giuliese dal 2004, anno della nascita del gruppo. «Giulianova ha sempre più urgente bisogno di un vero cambiamento nel segno di una forte discontinuità nell’azione amministrativa», prosegue la nota. «Noi del Cittadino Governante sin dal 2004 proponiamo concretamente un rinnovamento della politica locale basato sull’onestà, sulla competenza e sull’attenzione ai beni comuni, all’ambiente ed alla qualità della vita. Giulianova ha sempre più urgente bisogno di un vero cambiamento nel segno di una forte discontinuità nell’azione amministrativa». Il Cittadino governante, però, che nel 2014 prima del turno di ballottaggio tentò di stringere alleanza con Linea Retta di Fabrizio Retko (tentativo che poi fallì per le remore degli iscritti in entrambe le liste, così ideologicamente lontane tra loro), non chiude la porta a nessuno. «Siamo comunque aperti al dialogo ed al confronto», conclude la nota, «con metodo democratico e trasparente, con i cittadini, le associazioni e le forze politiche che condividono i principi fondamentali del nostro programma». Arboretti, come comunicato da lui stesso durante un consiglio comunale, non sarebbe più intenzionato a candidarsi come candidato sindaco, lasciando il posto a Andrea Palandrani, che ha già preso parte a interventi pubblici di dibattito politico in nome dell’associazione.
Margherita Totaro
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