Centrodestra, Recchiuti ha dubbi sulla candidatura

8 Giugno 2021

Il consigliere gradito a Fratelli d’Italia e a parte della Lega avverte: «Non voglio  essere un ripiego, se non si trova la quadra non escludo un accordo con Ginoble»

ROSETO. «Nella vita non mi è mai piaciuto essere il ripiego di nessuno, e ho seri dubbi sulla mia candidatura a sindaco per il centrodestra». Non usa giri di parole il consigliere d’opposizione Alessandro Recchiuti, papabile candidato sindaco secondo i partiti del centrodestra, che ad oggi però ancora non ufficializzano la sua candidatura. Questi continui rinvii del tavolo regionale e l’assenza dei referenti locali dei partiti, in particolare di Lega e Forza Italia, hanno fatto perdere la fiducia in Recchiuti, che in realtà avrebbe l’appoggio di Fratelli d’Italia e di una parte della Lega (il consigliere regionale Emiliano Di Matteo e il presidente della Fira Giacomo D’Ignazio, con i quali è stato a cena giovedì scorso), ma la parte più consistente del partito di Salvini non è assolutamente convinta sul suo nome. «Ricordo ancora che mi hanno dato dell’isterico», precisa Recchiuti, «mentre a Enio Pavone, che ha annunciato chiaramente il suo allontanamento dal centrodestra, non hanno detto nulla. Se non si dovesse quagliare l’accordo nel centrodestra a me spiacerebbe solo per Francesco Di Giuseppe, che da tre anni si sta impegnando per unire la coalizione».
Quanto al possibile accordo tra Recchiuti e Ginoble, il rappresentante dell’associazione Il Punto per il momento smentisce. «Ad oggi non c’è nessun accordo», spiega Recchiuti, «è chiaro che non lo escludo se non si dovesse trovare la quadra nel centrodestra». In merito all’incontro di venerdì scorso a Cologna Spiaggia nell’abitazione di Flaviano De Vincentiis, oltre a Ginoble, Marco Angelini e Simone Aloisi c’erano anche Carlo Simone di AreaBlu, la presidente dell’associazione il Punto, Vanessa Quaranta, e Alessandro Recchiuti. A confermarlo è lo stesso De Vincentiis, che tiene a precisare come «l'incontro è stato informale e non c'è nulla di segreto, visto che in città si susseguono incontri di tutte le forze politiche e civiche che si stanno preparando per la campagna elettorale».
E per quanto riguarda l’associazione Grande Roseto, di cui De Vincentiis fa parte e che ha come capogruppo Angelo Marcone, l’ex assessore comunale non vede spaccature. «Grande Roseto non ha fatto accordi al momento con nessuno e, com’è giusto che sia, sta valutando tutte le opzioni possibili che saranno in campo, visto il quadro variegato che c'è attualmente in città. Non vedo nulla di scandaloso», conclude De Vincentiis. Marcone però non era al corrente dell’incontro, dunque la spaccatura all’interno di Grande Roseto c’è.
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