Centrodestra, spunta il nome di Nugnes

15 Giugno 2021

È il candidato sindaco che propone la Lega, ma Forza Italia e Fdi non ci stanno. E lui dice: «Se è così, io rinuncio»

ROSETO. Spunta il nome di Mario Nugnes come candidato sindaco per la coalizione di centrodestra. In realtà a proporlo è una parte della Lega, che ieri pomeriggio si è riunita insieme agli altri partiti per l’ennesimo tavolo regionale, ma Fratelli d’Italia e Forza Italia non sono d’accordo. E lo stesso Nugnes, in caso di proposta ufficiale, probabilmente non accetterà. «Ho iniziato un percorso mesi fa con spazio civico», dichiara Nugnes, «e voglio portarlo avanti. Non credo proprio che accetterò l’eventuale chiamata del centrodestra».
Un centrodestra in fibrillazione dunque dopo la rottura con Alessandro Recchiuti, in un primo momento pensato come candidato sindaco, e dovrà trovare la sintesi nei prossimi dieci giorni. L’idea comune tra le varie anime del centrodestra è proporre un rinnovamento, e quindi una figura che possa rappresentare un vero cambiamento: Fratelli d’Italia in particolare sta lavorando molto con il suo circolo e il coordinatore locale Francesco Di Giuseppe in questa direzione, e anche Forza Italia con la coordinatrice locale Maristella Urbini è sulla stessa linea. È da capire se anche nella Lega siano convinti di ciò, e il neo tesserato Antonio Norante non è assolutamente d’accordo su Nugnes. «Non credo», afferma Norante, «che Mario Nugnes possa rappresentare il centrodestra, visto la sua estrazione politica e il suo padrino politico Giulio Sottanelli».
Nugnes infatti avrà l’appoggio di “Roseto in Azione”, sicuramente più vicino al centrosinistra che al centrodestra, e anche il suo percorso è più orientato da quella parte rispetto all’altra. Lui però è convinto del suo progetto. «Con la lettera inviata a Pasqua», aggiunge Nugnes, «abbiamo lanciato una strada, uno spazio civico aperto al confronto con altre forze civiche per dare discontinuità a un modo di amministrare la città che va avanti da oltre 40 anni. Io rispetto Tommaso Ginoble, ma mi sembra che voglia smarcarsi da questa amministrazione proponendosi come nuovo. In realtà molti dei suoi uomini sono ancora in maggioranza ad amministrare, e i dirigenti nei ruoli chiave li ha scelti anche lui». A dicembre scorso infatti, poco prima di Natale, nell’ufficio di Sottanelli si riunirono Nugnes e Sottanelli con le liste civiche di centrodestra, ovvero il “Punto” di Alessandro Recchiuti, “Grande Roseto” di Angelo Marcone e “Roseto al Centro” di Enio Pavone, per cercare di iniziare un percorso: Recchiuti ormai, anche se ancora non c’è nulla di ufficiale, ha scelto di allearsi con i ginobliani, mentre con Pavone e Marcone il discorso è ancora aperto, come conferma anche Pavone. «Io porto avanti la mia proposta di visione della città», precisa Pavone, «e con coloro che sono propensi a cambiare il modo di amministrare di Di Girolamo-Ginoble sono i benvenuti. Con Nugnes c’è un dialogo aperto da tempo, e potremmo trovare anche una sintesi. L’obiettivo è quello di vincere queste elezioni e nelle prossime settimane si dovrà stringere». Nel merito Marcone preferisce non rilasciare dichiarazioni e attendere gli sviluppi della situazione. E nelle ultime ore pare che nella Lega l’onorevole Giuseppe Bellachioma si sia dimesso da responsabile degli enti locali per le elezioni amministrative, segno che le divisioni interne restano. Nel centrodestra comunque in molti sono convinti che a breve si troverà la sintesi, magari con un candidato sindaco giovane, anche perché il tempo stringe. Certo è che dopo l’annuncio della candidatura da parte di Ginoble tutte le altre forze politiche stanno cercando di allargare le proprie coalizioni per un confronto alla pari.
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