Centrosinistra, alleanza tra Pd, M5S e area civica

25 Aprile 2021

Si profila l’accordo per la coalizione ma non sul nome del candidato sindaco I pentastellati pongono il veto sulla scelta dell’uscente Di Girolamo

ROSETO. Una coalizione tra Pd, l'area civica riferibile a Enzo Frattari e M5S con Rosaria Ciancaione per andare forti al ballottaggio in vista delle elezioni amministrative di autunno, purché si garantisca la governabilità. È questa l’ipotesi lanciata sia dal commissario del Pd Simone Tacchetti sia dal referente del movimento 5 stelle Luigi Talamonti.
Sul possibile candidato sindaco Tacchetti si divide tra la conferma dell’uscente Sabatino Di Girolamo e un altro possibile candidato in caso di coalizione mentre Talamonti si dichiara pronto ad accettare l'eventuale coalizione ma senza Di Girolamo. «Prima bisogna costruire la coalizione su dei punti programmatici ben precisi», spiega Tacchetti, « poi si costruisce la squadra e, alla fine, si sceglie il candidato sindaco. Ritengo che il centrosinistra debba essere maturo per far sì che possa guardare l’interesse collettivo e non quello personale. Sono per una coalizione allargata ma non per un’ammucchiata, perché è necessario garantire la governabilità. Per ora il nostro candidato è Sabatino Di Girolamo, ma è chiaro che bisognerà confrontarsi con tutti e trovare la quadra».
Sulla coalizione allargata è d’accordo anche Talamonti dei 5 stelle che dice: «Da tre anni abbiamo costruito un percorso verso le elezioni insieme alla consigliera Rosaria Ciancaione e le sue due liste, “Un’altra idea di Roseto 21.0” e “Roseto progressista e coraggiosa” e siamo anche propensi alla coalizione con il Pd. Dobbiamo essere però coerenti con i nostri elettori e dare quindi un segno di rinnovamento rispetto al modo attuale di fare politica. Si deve prima di tutto discutere di programmi e di visione della città, e poi trovare un candidato sindaco che lo rispecchi e difficilmente per noi potrà essere Di Girolamo».
Nei giorni scorsi anche il consigliere del Pd Giuseppe Di Sante ha messo in dubbio la candidatura dell’attuale sindaco lanciando l’idea di eventuali primarie in caso di coalizione. «Può essere un’opzione», commenta Tacchetti, «anche se è ormai obsoleta anche a livello nazionale». Il sindaco Sabatino Di Girolamo, interpellato du questo aspetto ha risposto con un «no comment».
Nella coalizione potrebbe essere compresa anche l’area civica di Franco Di Bonaventura ed Enzo Frattari, ma secondo quest’ultimo fare le primarie sarebbe una scelta sbagliata. «Non siamo Roma», evidenzia su questo aspetto lo stesso Frattari, «io confido più in un tavolo politico di persone responsabili per unire tutte le anime riferibili al centrosinistra di questa città e andare insieme alle elezioni per battere il centrodestra, che secondo me troverà l’unità. Bisogna sedersi intorno a un tavolo, ognuno porta il suo candidato sindaco, ci si confronta e si trova la sintesi. A mio avviso si deve evitare di andare tutti divisi nel centrosinistra e dunque rischiare di disperdere i voti e magari trovarsi in opposizione con sei consiglieri, dei quali quattro candidati sindaci».
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