Centrosinistra, civici e Azione: scelta tra Romandini e Capriotti

22 Dicembre 2023

Medori (Pd): «Ma prima dei nomi va condiviso il programma». Il sindaco uscente non convince tutti Sul fronte del centrodestra Forlini è il candidato certo dei partiti ma resta l’incognita Amatucci

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Gli uomini e le donne vengono dopo programma e contenuti». Non offre giri di parole una delle “punte” storiche del Pd santegidiese, Luigino Medori, con una lunga storia amministrativa alle spalle e attualmente assessore nella giunta Romandini. «Nessuna preclusione sui nomi (i possibili candidati a sindaco sono l’uscente Elicio Romandini e Ivano Capriotti di Azione, ndc), a cui però arriveremo dopo un percorso condiviso con tutte le forze che sosterranno il progetto politico». Medori, dunque, riportando quello che è l’intento dei Dem di Sant’Egidio alla Vibrata, guarda con favore allo stesso percorso che cinque anni fa portò alla candidatura di Romandini a sindaco. La geopolitica però è cambiata da allora, con alcune uscite dal Pd fra cui quella dell’ex sindaco Filippo Benucci, ora in Italia Viva, e di Ivano Capriotti, coordinatore di Azione. Dunque non è ancora ufficiale il nome di Romandini, a cui spesso il centrosinistra, suo partner politico, ha rimproverato una condotta amministrativa troppo solitaria. E il Pd, seppure nel chiuso delle sue stanze, lo ha fatto emergere. Romandini non vuole rinunciare a una chance, anche se il cerchio sul nome dell’uscente sindaco non è chiuso. E si ragiona anche sul nome di Capriotti perché Azione, Italia Viva, Pd e il gruppo civico che all’epoca sostenne Romandini vorrebbero trovare un nome condiviso, che vada bene a tutte le componenti. Romandini, una volta data la disponibilità a ricandidarsi, ha avuto già una serie di incontri chiarificatori, apparentemente distensivi e rassicuranti ma che ancora non convincono il gruppo, tanto che nell’amministrazione uscente potrebbero esserci diverse defezioni alle prossime comunali.
Nel centrodestra il clima è almeno apparentemente più disteso. Alessandro Forlini, capogruppo di opposizione, ha lanciato la propria candidatura a sindaco già diversi mesi fa. I partiti di coalizione sono con lui anche se bisogna sciogliere il nodo Annunzio Amatucci. L’altro consigliere, anche lui in quota Fratelli d’Italia come Forlini, si è proposto a guidare l’amministrazione comunale anche se il centrodestra non sembra affatto convinto. Che Sant’Egidio corra il rischio di due candidati di centrodestra (a questo punto Amatucci dovrebbe dare vita a un raggruppamento civico) non è ipotesi remota. Se questo accadesse, la strada per il centrosinistra – più Azione e civici – sarebbe tutta in discesa.
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