Centrosinistra spaccato: nessun accordo in vista

I candidati civici Partipilo e Di Francesco chiudono a Gentile, l’uomo dei partiti: «Non c’è margine per andare insieme». Un’area divisa in 3 per sfidare Scordella
SILVI. A Silvi partiti e liste civiche del centrosinistra non trovano unità e si presentano divisi in tre tronconi al confronto elettorale con il candidato sindaco del centrodestra Andrea Scordella. La recente discesa in campo per le prossime amministrative di maggio del candidato di ala progressista Giuseppe Gentile, attuale componente del consiglio d’amministrazione del Parco marino “Torre di Cerrano”, più che unire ha diviso. Ad appoggiare la sua lista ci saranno di sicuro il Partito democratico, Articolo 1, il gruppo civico “Silvi Possibile” e il Movimento 5 Stelle, che ieri in una nota ha scritto: «Abbiamo fortemente voluto Gentile come candidato sindaco. La sua equidistanza dalle anime della coalizione è per noi una garanzia di equilibrio civico e politico irrinunciabile. Per questo sosteniamo con forza la sua candidatura nella speranza che l’enorme riscontro positivo che il suo nome ha generato sia un primo passo verso la rinascita della nostra amata città e verso una comunione di intenti allargata. Il silenzio che molti ci hanno criticato in questo periodo», hanno concluso i pentastellati, «è stato dettato dal rispetto che abbiamo per gli elettori: pochi annunci e tanto lavoro dietro le quinte per arrivare, oggi, a questa sperimentale forza progressista composta da energie civiche e partiti politici. Ora è il momento della maturità e della progettualità».
Se lo stesso Gentile ha evidenziato come ci sia al momento una interlocuzione con il candidato sindaco Vito Partipilo e come la mano sia sempre tesa anche verso la candidata sindaco Linda Di Francesco, da parte dei due ieri è però sceso il gelo. Partipilo ha evidenziato: «Gentile al momento non si è fatto sentire, conosce bene la nostra posizione e la nostra indisponibilità a fare percorsi insieme in quanto lui doveva essere l’uomo della coalizione ma è rimasto l’uomo di chi lo ha scelto e invece di unire ha diviso. Rimane sempre la stima personale nei suoi confronti. Non ci sono piaciute le modalità con le quali è stato presentato alla collettività». Partipilo esclude accordi anche con Linda Di Francesco. Dal canto suo quest’ultima conferma la sua corsa solitaria e l’indisponibilità a trattare con altre componenti dell’area di centrosinistra. Dice Di Francesco: «Ribadisco che siamo nati come movimento civico per rimanere fuori dagli schemi della politica, ora non ci sono margini per accordi. Lo avremmo fatto prima. Senza togliere nulla a nessuno, vogliamo rimanere al di fuori dalle logiche partitiche. Vogliamo fornire un’alternativa ai nostri elettori». Alla domanda se in caso di ballottaggio penserà a eventuali unioni, Di Francesco risponde: «Al ballottaggio spero di andarci io, poi vedremo. Non ce l’abbiamo con nessuno. Gentile raccoglie anime molto diverse e non possiamo sapere quanto dureranno tutti insieme».
Nel panorama politico cittadino c’è ancora la lista civica “Silvi e Basta” formata dall’ex 5 Stelle Massimo Blasiotti, il quale al momento non ha fornito indicazioni su possibili alleanze strategiche.
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