Centrosinistra: tra i candidati spunta il leader della Pro loco
MOSCIANO. C’è fermento a Mosciano negli ambienti del centrosinistra a poco più di due mesi dalle elezioni amministrative. Non è stata ancora sciolta la riserva sul nome del candidato sindaco, ma in...
MOSCIANO. C’è fermento a Mosciano negli ambienti del centrosinistra a poco più di due mesi dalle elezioni amministrative. Non è stata ancora sciolta la riserva sul nome del candidato sindaco, ma in pole position resta ancora l’uscente Giuliano Galiffi, pronto a correre per il suo terzo mandato consecutivo alla guida della lista Mosciano democratica. Anche il vicesindaco Mirko Rossi, forte dell’appoggio di Sandro Mariani, il più votato in Regione del Partito Democratico teramano, non avrebbe rinunciato a una eventuale candidatura a sindaco, in contrapposizione a quella di Luca Lattanzi, assessore alla cultura a Mosciano e consigliere in Provincia, il quale sta attualmente lavorando alla composizione di una propria lista civica.
Lattanzi ha suscitato clamore e squilibri all’interno della maggioranza in Comune per via della sua autocandidatura a sindaco. «Auspico la convergenza di tutto il Partito Democratico sul nome di Lattanzi», afferma il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, «uomo capace di poter rappresentare l’amministrazione comunale: non è il momento opportuno per alimentare spaccature». Secondo indiscrezioni, sembra emergere anche la possibilità che vedrebbe il presidente della Pro loco Musiano Tonino Di Matteo, alla guida di una campo “allargato”, con all’interno diverse anime che provengono, oltre che dalla lista Mosciano democratica, anche da differenti realtà politiche. Lunedì ci sarà un incontro con il coordinamento provinciale dei Dem. (s.g.)

