Cerè: «Pronti a querelare chi ci attacca»

14 Luglio 2019

ROSETO. «Alla luce di queste affermazioni denigratorie, delegittimanti, calunniose e prive di ogni fondamento giuridico abbiamo ritenuto opportuno dare il tutto al nostro legale» Il presidente delle...

ROSETO. «Alla luce di queste affermazioni denigratorie, delegittimanti, calunniose e prive di ogni fondamento giuridico abbiamo ritenuto opportuno dare il tutto al nostro legale» Il presidente delle Guardie ambientali di Roseto Maurizio Cerè si dichiara pronto a querelare chi ha ironizzato o attaccato la sua associazione via social nel caso in cui questi non volessero fare marcia indietro. «Provvederemo ad una denuncia-querela ove non si cancelli immediatamente quanto scritto sulla pagina Facebook». Le presunte offese seguono la multa effettuata nei giorni scorsi, su mandato del Comune, al proprietario di un cane che non risultava iscritto all’anagrafe canina e risultava sprovvisto dell’apposito microchip. Inoltre le guardie hanno identificato una donna che stava facendo fare il bagno al mare al cane a Cologna spiaggia, in prossimità della foce del Tordino. Ad oggi vige infatti un’ordinanza del 2015 che nega agli animali di compagnia la possibilità di fare il bagno. In risposta alla comunicazione delle sanzioni, lo scorso 9 luglio è apparsa su Facebook una dichiarazione nella quale si mette in dubbio la possibilità delle «sedicenti Guardie Ambientali» di elevare multe, seguirta da un altro “follower” che ha ribadito che «le cosiddette guardie ambientali non contano nulla e non possono chiedere documenti». Cerè è di parere ben diverso. «La nostra associazione è iscritta al registro regionale delle onlus e all’albo regionale delle associazioni per la protezione degli animali», precisa il presidente. «Abbiamo inoltre prodotto tre corsi regionali di guardie zoofile, iscrivendo oltre 80 di loro nell’albo della Regione Abruzzo». (p.s.)
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