Cercasi imprenditori per l’ex colonia marina

27 Gennaio 2015

GIULIANOVA. Qualcosa si muove nel futuro dell’ex colonia “Rosa Maltoni Mussolini” ormai da anni è abbandonata. Il sindaco Francesco Mastromauro, infatti, dopo l’incontro con i responsabili dell’Inp...

GIULIANOVA. Qualcosa si muove nel futuro dell’ex colonia “Rosa Maltoni Mussolini” ormai da anni è abbandonata.

Il sindaco Francesco Mastromauro, infatti, dopo l’incontro con i responsabili dell’Inps del 4 dicembre scorso, sta contattando diversi imprenditori, giuliesi e delle città limitrofe, per vedere se sono disposti a investire nella ristrutturazione dell’immenso complesso del lungomare Zara. La struttura, infatti, potrebbe diventare un polo di rilevanza nazionale con funzione sociale, destinato a persone diversamente abili, ad anziani ed ai loro familiari (idea che si fece strada nel 2012), ma forse anche, soprattutto se qualche imprenditore vorrà scommettere nell’investimento, una struttura ricettiva. Lo scorso dicembre, per discutere della riqualificazione dell’intera area, ormai oggetto di frequenti atti vandalici (le finestre sono tutte rotte, i muri pieni di scritte e ci sono rifiuti ovunque) ma anche divenuto inesorabilmente rifugio per la notte di senzatetto, vennero direttamente da Roma i vertici dell’Inps (ente subentrato nella proprietà della ex colonia dopo la soppressione, nel luglio 2010, dell’Enam, ente nazionale assistenza magistrale, e poi dell’Inpdap), quali il direttore generale Valeria Vittimberga, il dirigente di coordinamento dell’area strutture sociali Simonetta Petruccini, il responsabile team Stefania Neri, il direttore regionale per l’Abruzzo Roberto Bafundi ed i direttori provinciali di Teramo e Chieti, rispettivamente Domenico De Fazio e Alessandro Romano. All’incontro, a cui erano presenti il sindaco, la giunta al completo e il dirigente Donato Simeone, si discusse di un piano di recupero dell’immobile e persino di imminenti misure che l’Inps avrebbe preso con l’anno nuovo, come l’affidamento ad un’agenzia di vigilanza del controllo dell’immobile, interventi sul verde e opere di difesa passiva, che avrebbero impedito di entrare complesso. «I vertici dell’Inps», ha dichiarato il sindaco, «mi hanno dato pieno mandato. Ho già contattato diversi imprenditori della zona». La Rosa Maltoni, il 5 gennaio scorso, finì anche sulle pagine del quotidiano “Il fatto quotidiano” grazie all’idea dell’artista pescarese di origini pugliesi Millo (all’anagrafe Francesco Giorgino) che, idealmente, avrebbe realizzato sulla facciata dello stabile un enorme bambino bianco con al centro un cuore rosso. «Credo che lavorare su edifici resi invisibili dal tempo e dalla politica», aveva dichiarato l’artista, «sia un po’ una denuncia».(m.t.)

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