Cerimonia per Bandini: il pilota eroe teramano

20 Marzo 2023

TERAMO. La città di Teramo ricorda Stefano Bandini, il pilota teramano della protezione civile, medaglia d'oro al valor civile, morto il 18 marzo 2005 in Toscana a soli 38 anni durante le operazioni...

TERAMO. La città di Teramo ricorda Stefano Bandini, il pilota teramano della protezione civile, medaglia d'oro al valor civile, morto il 18 marzo 2005 in Toscana a soli 38 anni durante le operazioni di spegnimento di un incendio. Il ricordo del giovane eroe è vivo e ogni anno l'associazione Teramo Nostra organizza l'iniziativa all'interno della villa comunale di Teramo che è dedicata proprio a Bandini. Lo scopo della celebrazione che si è svolta sabato non è solo quello di rendere omaggio al pilota, ma di far conoscere anche alle nuove generazioni il suo gesto d'altruismo: quel giorno di 18 anni dirottò il Canadair che pilotava, dopo aver urtato dei fili dell'alta tensione, fuori dal centro abitato evitando una strage. Alla cerimonia, oltre al sindaco Gianguido D’Alberto e i familiari del pilota, erano presenti molti studenti.
Una vicenda umana con un epilogo giudiziario comune a molte altre tragedie di questo Paese: non c’è stato nessun responsabile.
Nel 2020 dopo quindici anni di inchieste, perizie, istanze, due richieste di archiviazione e altrettante riaperture di indagini, una corsa ad ostacoli contro la prescrizione, il tribunale di Lucca ha stabilito che non ci sono responsabili per la morte di Bandini, che nel 2005 era sul Canadair della Protezione civile precipitato dopo aver urtato i fili dell'alta tensione mentre spegneva un vasto incendio a Forte dei Marmi. Sono stati assolti con la formula del fatto non sussiste i quattro imputati, tutti tecnici di varie sale operative, accusati di omissioni a vario titolo che determinarono il disastro aviatorio. Bandini, giovane papà teramano con la passione del volo, insignito della medaglia d'oro al valor civile alla memoria, quel 18 marzo del 2005 quando si rese conto di quello che stava succedendo evitò una strage: l'aereo su cui si trovava con l'altro pilota Claudio Rossetti (40enne di Siena) non precipitò su case e ospedale ma nel piazzale di un cantiere edile. I soccorritori lo dissero subito: «I piloti hanno evitato una strage».(red.te.)
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