Cerimonie commosse per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto

28 Gennaio 2022

In città ricordato il sacrificio dei militari italiani internati nei lager Il prefetto consegna ai loro familiari medaglie d’oro alla memoria

TERAMO. Tante, a Teramo e provincia, le celebrazioni della ricorrenza del Giorno della Memoria.
In città, in mattinata, si sono svolte tre distinte cerimonie. Una in via Palatucci, la strada che porta il nome di Giovanni Palatucci, ultimo questore italiano di Fiume, morto nel campo di sterminio di Dachau, proclamato “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato oltre 5.000 ebrei dalla deportazione. A seguire, nel Palazzo del Governo, si è svolta la cerimonia di consegna di 14 medaglie d’onore, concesse con decreto del presidente della Repubblica ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale. Il nuovo prefetto Massimo Zanni ha consegnato la medaglia d’onore “in memoria” ai familiari dei militari Antonietti Mariano, Antonietti Valentino, Cervellini Cesare, Costantini Walter, De Berardinis Aldo, Gambacorta Carino, Manocchia Pasquale, Pelizzi Angelo, Pelizzi Matteo, Riccioni Nello, Stacchiotti Flaviano, Stacchiotti Luigi, Stacchiotti Pasquale, Zenobi Ernesto. Tra i presenti c’era un nipote di Flaviano Stacchiotti, che per onorare la memoria del nonno ha percorso ieri a piedi, in due tappe, i 60 chilometri tra Giulianova, dove vive, e il santuario di San Gabriele. Infine, organizzata dall’Anpi, si è svolta tra viale Cavour, dov’è collocata la pietra d’inciampo dedicata all’ufficiale teramano Alberto Pepe, morto nel campo di concentramento di Unterluss, e la Villa comunale, una cerimonia a cui hanno partecipato il sindaco Gianguido D’Alberto, il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo (nipote di Pepe) e un gruppo di studenti delle scuole cittadine.
ROSETO. La voce di Antonio Corradi, la musica di Sasà Calabrese e le parole di Liliana Segre. È stata una cerimonia toccante quella di ieri mattina nella biblioteca comunale in occasione della Giornata della memoria, dove è stato annunciato l’avvio dell’iter per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta alla Shoah. L’artista Corradi, accompagnato dalla chitarra di Calabrese, ha letto ad alta voce un testo tratto dall’intervento che la Segre portò nell’auditorio di Santa Margherita a Venezia il 6 dicembre 2001, dove raccontò la sua esperienza di ragazza deportata nel campo di concentramento di Birkenau.
SILVI. L’amministrazione comunale di Silvi ha consegnato una targa a Paolo Losacco, uno dei sopravvissuti ai campi concentramento nazisti, sulla quale è scritto: “Testimone delle barbarie che sono state scritte nelle pagine più significative e tristi della storia recente”.
GIULIANOVA. L’amministrazione comunale giuliese ha reso omaggio ai caduti giuliesi della Seconda guerra mondiale (la vice sindaco Lidia Albani ha deposto fiori sulla lapide ad essi dedicata) e poi organizzato la presentazione del libro “Perchè dire la Shoah” e la consegna di 14 medaglie, donate dalla Città, ad altrettante famiglie di internati giuliesi nei campi di concentramento nazisti.(red.te)
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