Cermignano, ricorso al Tar sulle elezioni

1 Agosto 2024

L’opposizione: il risultato è frutto di un errore. Il sindaco respinge le accuse e nomina gli assessori

CERMIGNANO . Il neo sindaco di Cermignano Danilo Del Cane nomina la giunta, ma l’opposizione presenta un ricorso al Tar sulla presunta non validità del risultato elettorale. Animi sempre più accesi tra maggioranza e minoranza. Si è insediato il nuovo consiglio comunale e il sindaco Del Cane al suo primo mandato ha nominato la giunta composta dal vice sindaco Claudio Di Lorenzo e dall’assessore Vanessa Fulminis. Ma il clima è rovente: l’opposizione composta dalla candidata sindaco sconfitta Elisa Marchiselli, il sindaco uscente Febo Di Berardo e l’ex consigliere di maggioranza Silvio Serrani non ha digerito la sconfitta per soli tre voti ( 508 Del Cane e 505 Marchiselli) e ha presentato il ricorso al Tar la cui udienza è fissata per il 29 gennaio. «Nel ricorso al giudice amministrativo evidenziamo che sono state assegnate erroneamente tre schede, quindi tre voti, alla lista di Del Cane che gli hanno consentito la vittoria», spiegano, «abbiamo dei forti dubbi anche su una quarta scheda. Presenteremo presto una diffida affinché la maggioranza proceda fino all'udienza solo all’ordinaria amministrazione».
Lo scontro non si esaurisce solo in campo legale, ma sfocia in politica e dopo il consiglio Di Berardo ha lamentato l’aumento della Tari dal 5% al 10% e la modifica al regolamento comunale per l’istituzione del presidente del consiglio. «Nei Comuni sotto 15mila abitanti il Testo unico degli enti locali prevede che tale ruolo spetta al sindaco e, se impossibilitato, al consigliere più anziano», protesta, «vogliamo sperare che la carica sia prevista senza indennità». Secca la replica di Del Cane che controbatte: «Abbiamo di fatto adeguato le tariffe Tari all’aumento dei costi come già previsto dalla precedente amministrazione che decise di affidarsi per la gestione dei rifiuti alla Mote contrariamente a quanto fatto dai Comuni limitrofi viste le difficoltà che sta vivendo la società». E sull’istituzione del presidente del consiglio prosegue: «Vogliamo rendere il regolamento al passo con i tempi e conforme a quello dei comuni limitrofi come la trasmissione in streaming delle sedute del consiglio». Ma Di Berardo non ci sta e ribatte: «L’approvazione delle nuove tariffe Tari è una scelta politica non obbligata della nuova amministrazione perché la mia amministrazione non ha mai ratificato la delibera di cui parla il sindaco. L'affidamento alla Mote è stata un scelta del sindaco Santino Di Valerio. Riguardo alla poltrona che si vuole creare io credo che sia per accontentare qualcuno. Infine ci ha stupito che in consiglio il sindaco abbia passato la parola a un semplice consigliere per illustrare gli obiettivi programmatici del prossimo quinquennio». (a.d.f.)