Cerrano, il parco detta le regole: parcheggi per bus e no ai chioschi

Il Cda dell’area marina stila le osservazioni al piano del Comune per la sosta nella zona della Torre Chiesta una parte degli incassi derivanti dalle tariffe, previsto il divieto di vendita di cibi e bevande
PINETO. Parcheggi per pullman e scuolabus, no a bar e attività di ristorazione di prossimità, monetizzazione delle soste a pagamento. Sono queste le prime tre osservazioni poste dal parco marino del Cerrano nella procedura avviata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Pineto per la realizzazione di due parcheggi nella zona della torre di Cerrano. «La priorità da considerare nella stesura del progetto preliminare di realizzazione degli stalli di sosta è quella di creare un’area dedicata non solo alle auto ma anche per bus turistici e scuolabus in maniera da evitare la circolazione pericolosa di utenti nei pressi della statale Adriatica 16», spiega il componente del consiglio d’amministrazione dell’area marina protetta Pietro Palozzo, «un’altra priorità è quella di evitare l’installazione di chioschi o strutture adiacenti ai parcheggi in cui si possano vendere bevande o somministrare alimenti per non stravolgere la vocazione naturalistica della riserva».
Secondo Palozzo altro argomento caldo da affrontare «sarà quello di trovare un sistema per monetizzare da parte del parco gli introiti delle soste a pagamento che, specie nel periodo estivo, costituiscono una buona risorsa che si potrebbe investire per attività collaterali o di pubblicità». Da qui l’auspicio espresso dal consigliere che «la conferenza di servizi , che vede diversi enti coinvolti, possa proseguire spedita e che i parcheggi siano pronti per la prossima estate». Il progetto di realizzazione e messa a norma delle aree in questione è stato affidato dal Comune ai privati rispettivamente proprietari dei terreni che si trovano ai lati dell’ingresso dell’area marina protetta: si tratta della società la Cerrano snc di Di Cuonzo e Pelliccioli e la Damiano Gennaro, Maurizio e Vincenzo. Secondo una prima stima i terreni che verranno adibiti ad aree riservate alla sosta ospiterranno complessivamente 200 posti auto con l’aggiunta di tutti i servizi necessari, tra cui postazioni di ricarica per macchine elettriche e bagni. Il percorso per definire l’intervento non sarà comunque semplice, considerato che sul progetto dovranno intervenire e pronunciarsi, entro il 15 dicembre, diverse amministrazioni, tra cui la Provincia, l’Autorità di bacino distrettuale dell’appennino centrale e la Regione, oltre al ministero della Cultura, Rete ferroviaria italiana, l’Anas, l’Arta e gli organismi dirigenti dell’area marina protetta. L’intervento mira a risolvere definitivamente il problema della scarsità di stalli per la sosta vicino al parco marino, che si ripropone soprattutto in estate, quando i visitatori sono costretti a parcheggiare lungo la statale 16, occupando di fatto la carreggiata con il rischio di incappare in multe salate o incidenti gravi. La realizzazione dell’opera ha intanto ricevuto un primo avallo da parte dell’amministrazione comunale di Pineto che l’ha ritenuta di pubblica utilità.
L’assessore all’urbanistica e vice sindaco Alberto Dell’Orletta al momento dell’avvio della procedura ha definito l’intervento fortemente necessario, annunciandone l’approdo in consiglio il prima possibile. «Si seguiranno tutti i passeggi stabiliti dalla legge e auspichiamo che entro il 2023 i parcheggi possano essere utilizzabili dalla collettività» ha evidenziato l’ammnistratore. Intanto i vari attori interessati a esprimere il proprio parere sull’opera potranno richiedere ulteriori informazioni e documenti al Comune entro lunedì prossimo.
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