Certificazione di qualità per Veterinaria
Università, la facoltà ha ottenuto il riconoscimento per la didattica e i servizi dei corsi di laurea
TERAMO. Per la facoltà di medicina veterinaria dell’università di Teramo arriva un altro importante riconoscimento. Proprio in questi giorni la facoltà ha infatti ottenuto la certificazione Uni En Iso 9001:2015, relativa al sistema di gestione della qualità, per la progettazione ed erogazione di servizi di alta formazione. La certificazione riguarda, oltre alla didattica dei tre corsi di studio, anche i processi svolti dai servizi di supporto: orientamento in entrata, orientamento in uscita, tirocinio e tesi di laurea, tutorato e didattica pratica. «L’accreditamento ‒ ottenuto dall’ente di certificazione Certiquality», si legge in una nota dell’università, «ha previsto la visita di valutatori esterni che hanno verificato la documentazione necessaria e hanno svolto colloqui con il personale docente e non docente, supportati dal preside della facoltà Augusto Carluccio e dal responsabile di facoltà per la qualità Lucio Petrizzi». Per medicina veterinaria, che è stata tra le prime a ottenere l’approvazione dell’Eaeve (acronimo di European association of establishments for veterinary education, l’organismo fondato nel 1988 con l'obiettivo di valutare e promuovere, a livello europeo, la qualità degli istituti preposti all'insegnamento della medicina veterinaria), si tratta dell’ennesimo riconoscimento.
La facoltà, inoltre, quest’anno ha anche arricchito la propria offerta formativa con il corso di laurea magistrale in scienze delle produzioni animali sostenibili, che si aggiunge al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina veterinaria e al corso di laurea triennale in tutela e benessere animale. «Non ci fermiamo qui», ha commentato il preside di medicina veterinaria Carluccio, «e abbiamo già chiesto l’accreditamento verso gli enti esterni anche per l’ospedale veterinario». Lo stesso preside ha ricordato il percorso di crescita e sviluppo della facoltà portato avanti in questi anni. «Io sono qui dal 93», ha detto Carluccio, «e mi viene in mente quando facevamo lezione all’istituto agrario. Poi ci siamo trasferiti per un periodo a Gattia fino ad arrivare al 2014 in cui si siamo approdati nella sede nuova. In questi anni abbiamo ottenuto molte certificazioni e molti sono i progetti di sviluppo per i prossimo tre anni». (a.m.)
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